Il Tirreno

Arrestato tunisino con i cani antidroga

Arrestato tunisino con i cani antidroga

Operazione della Finanza al porto, lui è residente all’Elba Aveva con sé circa 50 grammi di eroina da spacciare

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PIOMBINO. Aveva mezz'etto di eroina, pronto per lo spaccio. Ma è stato arrestato dalla Finanza, grazie al fiuto infallibile dei cani antidroga.

Prosegue infatti a Piombino l’attività di controllo del territorio da parte delle Guardia di Finanza, guidata dal capitano Teresa Marchesano, volta ad assicurare, unitamente alle altre forze di polizia, una risposta concreta ai bisogni di sicurezza della collettività.

Particolare attenzione viene riposta alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte di cittadini extracomunitari.

In tale contesto, nel corso dello svolgimento di un mirato servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Piombino, con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno effettuato un controllo di routine.

La settimana scorsa all’interno dello scalo ferroviario del porto di Piombino è stato sottoposto a controllo un cittadino extracomunitario, di nazionalità tunisina, proveniente da Pisa Centrale, il quale, alla vista del cane antidroga, dava evidenti segni di nervosismo, cercando contestualmente di eludere il controllo cambiando repentinamente strada.

Intercettato prontamente dai finanzieri in servizio, veniva rilevato che il soggetto aveva nella propria mano destra un involucro avvolto da cellophane pronto per essere gettato, contenente circa 51 grammi lordi di sostanza stupefacente di tipo eroina. Il cittadino tunisino, Tarek Alaya, 50 anni, residente all’Elba, stava per imbarcarsi sul traghetto diretto a Portoferraio per fare rientro a casa, dove presumibilmente avrebbe venduto la sostanza ai suoi avventori.

Il soggetto, inoccupato, residente a Marciana Marina, risulta essere in Italia da molti anni e gravato da numerosi precedenti di polizia per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti.

La sostanza stupefacente rinvenuta avrebbe fruttato allo spacciatore circa euro 2.000, è stata sottoposta a sequestro e la persona condotta agli arresti domiciliari, confermati dal GIP di Livorno in sede di udienza di convalida.

Peraltro, il soggetto già tratto in arresto in passato proprio per spaccio di droghe, condannato in via definitiva con sentenze passate in giudicato, nel 2001, ad 1 anno e 6 mesi di reclusione e € 10.000 di multa, nel 2004 e nel 2006 con condanne per patteggiamento e le ultime nel 2007 e nel 2008

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