Il Tirreno

Grandi pulizie nell’unica spiaggia in città

di Cecilia Cecchi
Grandi pulizie nell’unica spiaggia in città

Eliminato l’invaso sotto il ponte, si portano via canne e sporco. Poi le alghe. Coppola (Udc): «No al raddoppio del porto»

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PIOMBINO. Prove di ripristino su una spiaggia che non c’è più. Anche a rigore di calendario sembrano proprio pulizie prima di Pasqua. Comincia l’ufficio tecnico con l’intervento, non più rinviabile dopo il disastro causato dall’alluvione di fine ottobre. A seguire la coop l’Ormeggio che gestisce il porto turistico, penserà alle alghe. Evidenti le condizioni dell’ex arenile ancor più disastrato dalle ultime mareggiate. Sempre più alghe, sassi, detriti, sporco. Immagini che sono rimbalzate sui social sollevando critiche e preoccupazione. Molto ha fatto discutere anche quanto affermato dall’associazione “Cambiaverso” che spinge per portare da 500 a 800 i posti barca a Salivoli.

Lavori in corso. «Intanto – spiega l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – come promesso abbiamo eliminato l’invaso che si era creato sotto il ponte del rio dopo l’allagamento. Le ruspe ora all’opera – aggiunge – stanno ripulendo la spiaggia da canne e sporco».

Alghe. «L’unica spiaggia della città ridotta così male...» è l’unica voce che unisce i tanti frequentatori di Salivoli. Dunque, da fare, c’è la rimozione delle alghe. E siamo nei tempi visto che, come ricordano dagli uffici del Comune, la stagione balneare inizia a giugno ed è lo stesso ministero a consigliare di rimuovere le alghe il più tardi possibile, per difendere la costa dalle mareggiate. Come tutti gli anni ad occuparsene, per convenzione, sarà la cooperativa l’Ormeggio. Poi, forse, il ripascimento visto che non tutti gli anni sono previsti dragaggi (con procedure igienico sanitarie). Da non dimenticare, per altro, che da metà “arenile” in poi, fino sotto al Nastro Azzurro incombe l’erosione e sassi sono la maggioranza.

Raddoppio del porto. Immagini che parlano chiaro. «C’era una volta la spiaggia di Salivoli – interviene Luigi Coppola, segretario Udc provincia di Livorno e, fino alla precedente legislatura, consigliere di minoranza – con tutto il rispetto per le opinioni altrui, l’evidenza non può essere modificata, tanto meno le analisi tecniche ed economiche. Non lo capisce forse chi ha interessi sul porticciolo. Chi vive di turismo e ci opera da anni al contrario lo capisce bene. A Piombino vi sono ben 7 siti dove fare un porto turistico e con caratteristiche logistiche e strutturali migliori di Salivoli. Invece lo hanno fatto proprio a ridosso dell' unica spiaggia urbana di sabbia. Il turismo balneare ricettivo – spiega – si sviluppa sulle spiagge, il diportismo è branca a sè, che genera profitto con la cantieristica che a Salivoli non è possibile per carenza di aree retroportuali. Il progetto faraonico di Poggio Batteria non è realizzabile – ricorda Coppola – per ovvi motivi economici e logistici; una vecchia storia. Ma è inaccettabile il raddoppio di Salivoli, che non ha nessun tipo di implicazione sotto il profilo dello sviluppo per ovvi limiti strutturali. L’unica spiaggia di sabbia urbana, martoriata da un intervento a suo tempo senza precedenti, e soprattutto devastanti per l’ambiente circostante, non deve essere ulteriormente sacrificata sull'altare di interessi specifici e particolari. La spiaggia di Salivoli è e deve essere di tutti i cittadini di Piombino, indistintamente dal loro reddito e dalla capacità di potersi permettere un natante od un posto barca da affittare a terzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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