Il Tirreno

Un piano per parcheggiare al mare

Un piano per parcheggiare al mare

Parcometri alle Ghiaie, affitto di aree private nelle altre località frequentatissime dalla Biodola a Viticcio

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PORTOFERRAIO. Individuate alcune aree prospicienti le maggiori spiagge da adibire temporaneamente a parcheggio pubblico. Si tratta di due proposte formalizzate dall’assessore alla viabilità Adalberto Bertucci e approvate dalla giunta Ferrari nell’ultima riunione di lavoro. Riguardano principalmente le Ghiaie, la famosa spiaggia a ridosso del centro abitato e molto frequentata nel periodo di alta stagione, ma anche le altre non meno famose come la Biodola, Bagnaia, Capobianco, Padulella, Acquaviva, Enfola, San Giovanni, le Prade, i Magazzini e infine Viticcio.

Sono due provvedimenti che rispondono anche alle richieste che aveva avanzato lo stesso viceprefetto Giovanni Daveti lo scorso anno, quando ci furono diverse segnalazioni da parte di cittadini di colonne di macchine parcheggiate lungo le principali vie di accesso alle spiagge e lasciate ai bordi delle strade. La sosta selvaggia rendeva la circolazione molto precaria e pericolosa, specie per il transito di mezzi pubblici e di ambulanze. Per superare questi disagi, si è quindi pensato di prevedere delle aree da destinare alla sosta delle auto, togliendole dai cigli di strada.

Per quanto riguarda il piazzale che si trova nelle adiacenze dell’ex caserma degli allievi di Finanza Teseo Tesei si parla di un “affidamento di gestione del parcheggio alla società partecipata Cosimo de’ Medici srl”. L’area individuata si trova dietro la piscina comunale. Si parla di mettere i nuovi posti auto a pagamento affidandoli alla partecipata comunale.

«Durante la stagione turistica - dice l’assessore Bertucci - si registra una massiccia affluenza di utenza nella zona delle Ghiaie. Considerato che tale afflusso è massiccio e che limitato è lo spazio disponibile su sede stradale o aree limitrofe per la sosta di auto e motocicli e visto che questa affluenza determina una disordinata presenza di auto lungo le vie di accesso ai vari luoghi con pregiudizio della sicurezza della circolazione e limiti all’accessibilità alle spiagge per i mezzi in servizio di emergenza, s’impone l’urgenza di definire una situazione gestionale che consenta anche, oltre a un’ordinata posizione dei mezzi in sosta, un controllo della zona per quanto la presenza del commissariato e la caserma della finanza appaiono un primario deterrente».

Pertanto gli amministratori hanno pensato di installare dei parcometri. Per le altre spiagge, Bertucci avrebbe già ricevuto la disponibilità di alcuni privati ad affittare alcune aree da destinare a parcheggio temporaneo dal 15 maggio al 30 settembre. Nella delibera si leggono anche le linee guida di cosa devono avere queste aree. Cioè l’accesso «diretto, esistente o da realizzare con semplice limitato riporto di materiale arido da viabilità pubblica, terreno in piano o leggero declivio, assenza di necessità di interventi di eradicamento di alberi e di arbusti di altezza superiore a metri 1,50, necessità di livellamento senza sbancamento, assenza di necessità di realizzazione di strutture fisse per limitare le aree di sosta al fine di evitare cadute di auto o persone». L'affitto per uso di parcheggio pubblico a pagamento potrà essere gestito direttamente o tramite operatori diversi, preferibilmente cooperative sociali. La delibera fissa anche il limite massimo da applicare alla tariffa di parcheggio: 10 euro per l’intera giornata; 6 mezza giornata. Il proprietario infine dovrà fornire la posa in opera della segnaletica stradale orizzontale e verticale e provvedere alla sistemazione e alla manutenzione delle aree e l’apposizione segnaletica interna.

Luigi Cignoni

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