Il Tirreno

Don Gianfranco e l’attività solidale della parrocchia

VENTURINA. E’ articolata l’attività solidale della parrocchia della Sacra Famiglia. Si va dalla distribuzione di generi alimentai e di vestiario fino al sostegno finanziario vero e proprio. Tutti i...

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VENTURINA. E’ articolata l’attività solidale della parrocchia della Sacra Famiglia. Si va dalla distribuzione di generi alimentai e di vestiario fino al sostegno finanziario vero e proprio. Tutti i lunedì è operativo il centro d’ascolto, per conoscere le difficoltà e aiutare le famiglie che attraversano un periodo critico. Da otto anni la comunità parrocchiale sostiene il progetto “Adotta una famiglia”, che consiste nella gestione di un fondo, alimentato dai contributi mensili di volontari e utilizzato per aiutare gli altri. Grazie a queste adesioni, spiega il parroco don Gianfranco, «il centro d’ascolto ha potuto sostenere tali situazioni e agire con interventi diversi in base alle necessità che di volta in volta il caso proponeva. Sono state sostenute le spese per le varie bollette di casa, per il pagamento dell’affitto, per la spesa di generi alimentari».

Nel 2015 i contributi raccolti hanno raggiunto la cifra di 13.458 euro, mentre le spese sono state di 12.706, così ripartite: generi alimentari 6.672, canoni di locazione, bollette e spese mediche 6.032. Il saldo rimanente è stato di 752 euro. Il progetto prosegue ovviamente anche per l’anno in corso e don Gianfranco rinnova l’invito ad aderire «poiché con 5 euro al mese possiamo tutti insieme dare una risposta concreta». Ogni 15 giorni alla parrocchia vengono distribuiti coperte e vestiario; si tratta solo in parte di materiale usato, perché nei limiti dell’ammontare del fondo è possibile comprare a chi ha questa necessità anche dei vestiti nuovi, acquistati direttamente dalle famiglie che poi vengono rimborsate dietro presentazione dello scontrino. C’è infine la distribuzione dei generi alimentari, facilitata anche dai contributi dell’Ue. I pacchi con il cibo giungono a Piombino due volte l'anno e poi vengono portati a Venturina per la distribuzione. Quante sono le famiglie bisognose? Un centinaio in pianta stabile, dove la maggioranza è formata da stranieri ma, come precisa il parroco «il numero di quelle italiane è in aumento».

Francesco Rossi

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