Il Tirreno

Aferpi: entro il mese il contratto del forno

di Cristiano Lozito
Aferpi: entro il mese il contratto del forno

La scadenza annunciata al Mise. La viceministro Bellanova: «Tempi rapidi per le bonifiche, nessuno resterà senza lavoro»

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PIOMBINO. Il 30 marzo è la data in cui Aferpi si è impegnata a «contrattualizzare l’acquisto della tecnologia» per l’acciaieria elettrica e il treno rotaie, ed è il risultato che il sindacato porta a casa dall’incontro al Mise, a cui hanno partecipato la viceministro Teresa Bellanova, Aferpi con l’ad Fausto Azzi, il sindaco Massimo Giuliani, sindacati provinciali e nazionali, l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo e Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi, per il lavoro.

Nessun commento da parte dei sindacalisti locali, che si sono riuniti al termine dell’incontro, preparando di fatto l’assemblea di stamani con i lavoratori all’hotel Phalesia.

Secondo quanto risulta al Tirreno, Azzi ha portato al tavolo anche la garanzia da parte di Aferpi della continuità produttiva, rappresentata dal recente contratto con Jindal in Oman per le billette e da quello con Jsw in India per i blumi, oltre all’impegno a realizzare il piano industriale nella sua interezza, comprendendo cioè il progetto logistico e quello agroindustriale. Ribadita poi la solidità finanziaria dell’azienda mentre prosegue comunque il lavoro con le banche.

Nell’incontro si è parlato anche del tfr senza che siano emersi fatti nuovi riguardo all’anticipo del dovuto ai lavoratori ex Lucchini, se non che la sentenza della Cassazione è prevista per il mese di giugno. Il sindacato ha poi chiesto l’avvio in tempi rapidi di smantellamenti e smontaggi della vecchia acciaieria. Su tutti questi temi è stato già fissato un incontro di verifica ai primi di aprile.

A preoccupare il sindacato ovviamente restano i tempi, perché con i ritardi accumulati si rischia di andare verso la fine della copertura degli ammortizzatori sociali, con una particolare esposizione dei lavoratori dell’indotto.

«Noi non lasciamo le persone senza lavoro – ha assicurato rispetto a questi timori la viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova – Lo dico a nome di tutto il Governo. Ci diamo atto che lavoriamo tutti per il buon andamento del progetto: oggi abbiamo acquisito due segnali importanti, i tempi rapidi per le bonifiche dell’area, così come ci ha fatto sapere il ministero dell’Ambiente (Silvia Velo ha seguito l’evolversi dell’incontro da New York, dove era impegnata in un incontro alle Nazioni unite ndr) e l’accordo con la Regione Toscana che ha convocato il comitato esecutivo per l’Accordo di programma il 17 marzo, dove avremo anche la presenza del ministero delle Infrastrutture».

«Dobbiamo verificare in tempi brevi i piani industriali relativi all’agroalimentare e alla logistica – ha concluso Bellanova - Solo così nessun lavoratore, quando finiranno gli ammortizzatori sociali, resterà senza un’opportunità di lavoro».

Il sindaco Massimo Giuliani parla di «una vicenda di grande complessità nella quale però si sta delineando l’impegno chiaro dell’azienda e delle istituzioni».

Il commento di Enrico Rossi è in linea con quello del sindaco: «Stiamo seguendo la vicenda – ha detto il presidente della Regione – e dopo la riunione al Mise sembra che Aferpi stia rispettando gli impegni e che il programma vada avanti secondo i tempi prestabiliti. Noi comunque continueremo a fare la nostra parte con le opportune verifiche sull’evolversi della situazione, sia riguardo all’industrializzazione dell’area sia per l’intera partita che interessa la città».

«Dopo il comitato esecutivo del 17 marzo, ci sarà una cabina territoriale con sindacati e categorie – dice una nota della Regione – La riunione del comitato esecutivo sarà anche l’occasione per fare il punto sull’avanzamento e sugli impegni assunti dal Governo sulla strada 398 a quattro corsie e la sua penetrazione nel porto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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