Attenzione
Nuove cure per l’Epatite C
PIOMBINO. Per curare nei prossimi tre anni i 250 malati di epatite C che vivono in Val di Cornia ed all’isola d’Elba con le nuove, efficaci cure, sarebbero necessari circa 5 milioni di euro. La stima...
PIOMBINO. Per curare nei prossimi tre anni i 250 malati di epatite C che vivono in Val di Cornia ed all’isola d’Elba con le nuove, efficaci cure, sarebbero necessari circa 5 milioni di euro.
La stima è dell’associazione dei pazienti EpaC Onlus. Ma esiste anche un sommerso che, in carenza di dati ufficiale, può aumentare notevolmente la spesa.
Una delle voci è rappresentata dalla popolazione carceraria dove si calcola ne sia affetta una persona su tre e, fra altre, quella dei tossicodipendenti. Qui, le modalità di trasmissione sono lo scambio di siringhe e comportamenti sessuali a rischio.
Per i detenuti, i mezzi d’infezione sono i tatuaggi realizzati con strumenti non idonei e non sterilizzati, ai quali s’aggiunge talvolta la tossicodipendenza. Nel futuro clinico c’è la possibilità di un aggravamento verso la cirrosi e la necessità di un trapianto di fegato (Pisa è, oggi, il primo centro italiano per numero d’interventi).
Curare tutti e subito, quindi, non è possibile nè da un punto di vista dell’assistenza sanitaria in termini di risorse umane presenti nelle strutture che si prendono carico dei malati ( 16 in Toscana), nè da quello economico. È il messaggio emerso, a Milano, dall’incontro stampa promosso da Gilead. Occorre, dunque, un patto sociale fra medici, istituzioni e pazienti. Sarà importante fare una valutazione più estesa della persona, considerando rischio clinico, altre malattie come obesità, diabete ed ipertensione. A ciò si aggiunge quella psicologica e sociale per preventivare il decorso della malattia nel tempo e se e come possa essere nelle condizioni di poter aspettare il trattamento o no.
Gian Ugo Berti
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