Il Tirreno

ticciati risponde

Settimana corta il Comune non c’entra nella scelta

CAMPIGLIA. «A delle dichiarazioni come quelle di Fioretti e Chesi del Movimento Cinque Stelle non varrebbe neanche la pena di rispondere se non fosse per le falsità dette e i termini utilizzati, di...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. «A delle dichiarazioni come quelle di Fioretti e Chesi del Movimento Cinque Stelle non varrebbe neanche la pena di rispondere se non fosse per le falsità dette e i termini utilizzati, di fronte ai quali la sottoscritta non intende tacere». Così l'assessore all'istruzione di Campiglia Alberta Ticciati risponde alle accuse rivoltele riguardo alla settimana corta, in fase di discussione all'interno della scuola. «Ringrazio Fioretti e Chesi per la stima e l'evidente importanza che ogni giorno mi riconoscono considerando che mi tirano in ballo anche quando le azioni e i percorsi non sono quelle dell'Amministrazione comunale che, al contrario, viene coinvolta solo parzialmente o affatto. Non starò a ribadire che la scelta della strutturazione dell'offerta formativa ed educativa che l'istituto dà ai propri ragazzi non deriva da imposizioni comunali, le quali peraltro sarebbero non solo ingiustificate, ma anche inopportune non avendo noi le professionalità necessarie per definire un percorso formativo didattico migliore di un altro, cosa che invece evidentemente il Movimento Cinque Stelle pensa di avere, perché a questo penserà la dirigente scolastica chiarendo la propria posizione e quella della scuola. Mi limiterò a ciò che riguarda strettamente l'Amministrazione comunale. Dire che la settimana corta è una scelta dell'Amministrazione comunale che vuole risparmiare non solo è falso, ma dimostra la scarsissima informazione, nonché volontà di approfondimento dei consiglieri Chesi e Fioretti che portano avanti questa tesi non soltanto sulla stampa, ma impropriamente anche attraverso canali di comunicazione tra genitori, facendo di fatto propaganda politica, di quella più bassa».

«La settimana corta - spiega Ticciati -comporterebbe per questa Amministrazione costi maggiori per l' adeguamento degli spazi, l'aumento del numero di pasti giornalieri da erogare, la modifica della strutturazione del trasporto scolastico e l'aumento delle utenze che escluderebbero il sabato, ma di fatto aggiungerebbero diversi pomeriggi comportando un sensibile aumento della spesa complessiva».

«Invito poi il Movimento Cinque Stelle ad utilizzare argomentazioni politiche e concrete e non scivolare nel basso linguaggio pur di sostenere le proprie posizioni: mediocre, il termine che voi avete utilizzato per descrivere il mio assessorato, nella lingua italiana è “Chi dimostra o ha capacità limitate, chi non eccelle e non possiede i requisiti necessari per realizzare certi compiti”. Oltre ad essere offensivo mette in luce l'assoluta arroganza e mancanza di umiltà aggravata dalla completa assenza di conoscenza su ciò che si pretenderebbe di giudicare. La disponibilità da parte mia nell'affrontare tematiche complesse, valutare insieme proposte, a prescindere da dove provengano, come già dimostrato, c'è e rimane. Fintanto, invece, che si cercherà di denigrare l'altro, mi dispiace, ma non ci sarà nessuna porta aperta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa