La manifestazione
Quartieri, ora il Pd è sotto scacco
Il M5s lancia l’ultima offerta: un consigliere del partito di maggioranza per ciascun parlamentino
PIOMBINO. Come in una partita a scacchi, il M5s per giorni ha avuto in mano la mossa per tentare il “matto”. E sulla questione dei quartieri, vicenda diventata un po’ il simbolo dell’incomunicabilità tra pentastellati e Pd, la mossa ora consiste in un’ultima offerta. Prendere o lasciare: il Pd sostiene di non poter scomparire dai parlamentini? Il capogruppo Rinaldo Barsotti disse in sostanza che il Pd non avrebbe mai accettato un’esclusione tout court? Bene, che si accontentino di un consigliere per ciascun quartiere. Uno solo. E ovviamente non il presidente.
Il M5s si fa forte di due sentenze del Tar (vedi box), ricorda tutte le mancate “cortesie istituzionali” e alla fine lancia comunque al Pd questa proposta che definisce «di buonsenso» in vista del prossimo consiglio comunale dell’8 marzo.
«Motivazioni per sottrarci a ogni forma di dialogo politico ne abbiamo fin troppe e sono ben note a tutti - scrive il M5s in una nota - Vale comunque la pena di ricordarle. Nel corso di questi due anni di consigliatura le opposizioni hanno chiesto la presidenza del consiglio, la presidenza delle commissioni dipartimentali, l’istituzione della commissione Controllo e Garanzia; tutto rispedito al mittente. Senza contare le numerose proposte portate in consiglio che sono state strumentalmente bocciate e addirittura, in alcuni casi, riproposte come delibere di giunta. Vale la pena di ricordare anche tutte le volte che abbiamo chiesto chiarimenti e trasparenza sulle importanti partite aperte sul nostro territorio, dalla siderurgia alla sanità, passando per Asiu, tutti temi per i quali il Pd ha scelto di dibattere nelle sedi di partito piuttosto che nelle sedi istituzionali. Nonostante i numerosi episodi pregressi noi facciamo politica mettendo il cittadino davanti all’interesse della forza politica e, come sempre abbiamo fatto, non ci sottrarremo al confronto, partendo però dal rispetto delle due sentenze del Tar della Toscana. Crediamo che, per il bene della cittadinanza, sia giunto il momento di mettere fine alla logorante vicenda dei quartieri e senza chiudersi al dialogo politico avanziamo la nostra proposta di assoluto buonsenso».
Ed ecco la proposta: «Il Pd ha sempre giustificato il suo ostinato arroccamento di posizione in nome del vuoto di rappresentanza che l’assenza dei consiglieri di quartiere di nomina Pd verrebbe a creare. Quindi siamo disposti, solo dopo aver dato attuazione alla sentenza del Tar, a surrogare un consigliere fra quelli di opposizione per quartiere con un rappresentante del Pd. Questa è la proposta che intendiamo, come M5s, portare al tavolo della discussione. Sebbene a questo punto niente sia dovuto, crediamo che adesso l’obiettivo comune debba essere quello di riattivare questo importante strumento di partecipazione. Ci auguriamo che questa buona proposta sia seriamente presa in considerazione».
Lo scacco al re è stato dato. Ora si attende la mossa del Pd.(a.d.g.)
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