Sicurezza
Progetto e finanziamento Baratti riavrà il suo ponte
Capuano: «Manca solo l’ok della Soprintendenza. Bypass sempre in funzione» Il Comitato per Populonia propone un nuovo percorso bosco Reciso-paese
PIOMBINO. Senso unico alternato nell’unica strada d’accesso a Baratti, strozzatura che creerà inevitabilmente disagi alla viabilità sin dalle vacanze di Pasqua; cioè domani. Questo il primo dei problemi sollevati dal Comitato per Baratti e Populonia (che si riunirà di nuovo stamani, al museo archeologico del borgo) nato a seguito dell’acuirsi delle difficoltà del golfo dopo l’alluvione di fine ottobre. E il Comune ha trovato modo (e soldi) per restituire alla via il ponte crollato col nubifragio, assicurando la circolazione col by-pass fatto a tempo di record. Nell’ufficio dell’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano nuovo incontro col portavoce del Comitato, Fabio Caselli.
Ponte. «Non è mai stato un problema di costi – dice Capuano – massimo 90mila euro possibili da reperire. Il progetto in bozza per il ponte, inviato in visione al genio civile, è pronto. Manca l’ok della Soprintendenza: ci sono timori che possano affiorare strutture antiche, a breve si procederà con un saggio preventivo. Siamo ottimisti – prosegue – di dare il via al cantiere pur a ridosso dell’estate. La bretella funzionerà sempre».
Strada per Populonia. «L’intervento del Comune dopo la curva del ristorante “La Pergola” è finito. E manca l’ultimo passaggio in Soprintendenza per concludere i lavori Anas sull’acquedotto. Poi – spiega Capuano – la viabilità tornerà quella di sempre. I tecnici stanno studiando le modalità per far arrivare i bus sino al parcheggio di Populonia. Sarà sistemato il muro dell’Acropoli: individuata una ditta per le costruzioni a secco. Certo la Pasqua vedrà il cantiere attivo. Nei giorni di festività a lavoro fermo, la viabilità, per quanto possibile, sarà mantenuta a doppio senso di marcia. L’impegno è completare il tutto prima che cominci la stagione vera e propria».
San Sebastiano. «A breve – conferma Capuano – si procederà a un saggio per valutare lo stato del muro nel tratto di carreggiata a destra a salire, per provare a dare una risposta alla natura e alla gravità dell’avvallamento della strada prima della cappellina di San Sebastiano. Anche in presenza di un rischio modesto di smottamento della strada, dobbiamo comunque mantenere un livello di allerta continua, puntando a limitare l’accesso ai mezzi pesanti. Il Reciso dev’essere valorizzato. Per il recupero dei sentieri, Romanella compresa, c’è ancora da aspettare».
Reciso-Populonia. Proprio il possibile recupero e riuso di un percorso pedonale tra Reciso e Populonia spicca nel fitto elenco di priorità del Comitato (che coinvolge commercianti, ristoratori, operatori delle attività tra Baratti e Populonia con la famiglia Gasparri, proprietaria del castello). «Tra le proposte – ricorda il portavoce, Fabio Caselli – un sentiero come via turistica per raggiungere e visitare l’Acropoli, direttamente dal parcheggio del Reciso dove, se necessario, si potrebbero fermare gli autobus. Un sentiero pedonale – ricorda Caselli – che tanti anni fa c’era, e che potrebbe tornare ad essere alternativo sopra la strada, con percorribilità di media difficoltà. La via deve presentare le stesse caratteristiche agresti dei percorsi che caratterizzano le vie del promontorio. Con questi criteri, andando a costruire una nuova recinzione di confine del parco archeologico (c.a 400 metri) immediatamente a monte della recinzione attuale, immaginiamo costi di realizzazione inferiori, garantendo una protezione verso valle andando ad eliminare, in questa prima fase, la costruzione di costose staccionate».
Panorami mozzafiato. «Per il turista le aspettative di percorribilità di questo sentiero – specifica Caselli – devono conciliare con la consapevolezza di attraversare un tratto immerso nella natura non paragonabile a niente altro. Perché così si potrà raggiungere e visitare un sito di straordinario interesse storico attraverso una via inusuale, con una scenografia panoramica del golfo unica per la sua spettacolarità, da godersi mantenendosi distante dalle auto in movimento. L'alternativa? Raggiungere il paese percorrendo a piedi il tratto Reciso-paese dalla strada asfaltata. Non appare come soluzione valida – conclude Caselli – in quanto pur creando un tracciato pedonale e limitando la velocità del traffico automobilistico, rimangono troppi disagi per il turista a piedi. La limitata larghezza della carreggiata stradale e la presenza di curve “cieche” rende la percorrenza insidiosa per l’automobilista e pericolosa per il turista, tale da non poter essere “consigliata” come via pedonale per raggiungere Populonia».
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