Lutto
«L’Elba non può perdere i soldi del contributo»
Nuovo incontro delle categorie economiche per chiedere una soluzione E lunedì ancora una conferenza dei servizi e il consiglio a Portoferraio
PORTOFERRAIO. Sarà un fine settimana molto intenso e impegnativo, comunque di gran lavoro di “cucitura”, per le categorie imprenditoriali dell'Elba. Da sbrogliare la questione relativa al contributo da sbarco, alla luce degli ultimi avvenimenti. Ieri mattina le associazioni elbane, insieme a sindaci e loro rappresentanti (mancava però il primo cittadino di Portoferraio), hanno avuto un'ennesima riunione a porte chiuse. Niente da quell'incontro è trapelato all'esterno, tranne la ferma decisione di addivenire quanto prima a una soluzione condivisa il più possibile fra le parti: il comune di Capoliveri come capofila della Gestione associata del Turismo e il Comune di Portoferraio invece che ha avanzato alcuni distinguo. Portoferraio infatti si è fatto promotore di alcune proposte che devono però incontrare il favore delle altre municipalità isolane. Una partita interminabile che però ha le ore contate. Domani, infatti, ennesima riunione della Conferenza dei servizi insieme con i rappresentanti degli imprenditori elbani, e, a poche ore, convocazione del consiglio comunale a Portoferraio dove presumibilmente sarà affrontato il tema. Ieri pomeriggio intanto una delegazione che ha partecipato al summit della mattinata ha chiesto e ottenuto un incontro con il primo cittadino di Portoferraio, per chiarire alcuni punti. Ci hanno detto i più informati. Ma è chiaro che si è trattato dell'ennesimo tentativo di rimettere insieme i cocci del vaso rotto. Se è stato proficuo l'incontro, lo si vedrà lunedì mattina; solo tra qualche ora si capirà su quali binari si metterà la partita e con quali risultati finali. Suona come un monito il commento che ha rilasciato Franca Rosso, presidente della Confcommercio, pochi minuti dopo che si è sciolta la riunione di ieri mattina: «Non ci possiamo permettere – ha detto – e non se lo può permettere l'Isola d'Elba di perdere il contributo di sbarco». Un'opportunità da non farsela scivolare via dalle mani. Ma purtroppo il quadro generale che si presenta è di assoluta incertezza, dove però spicca la richiesta avanzata dal Comune di Capoliveri alle rispettive compagnie marittime che operano sul Canale di Piombino, di sospendere la riscossione del contributo a partire dal primo marzo. «Dopo questa data – ha detto il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - la riscossione sarebbe non pienamente legittima, visto che il contributo di sbarco è ancora in discussione». Una piccola apertura al dialogo potrebbe essere quella dimostrata di recente da Roberto Marini, vicesindaco di Portoferraio, ma avventurarsi oggi in qualsiasi tipo di previsione sarebbe oltremodo rischioso. Se non prematuro.
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
