Sicurezza
Frescobaldi vuole 30 ettari di terreni a Pianosa
Il garante dei detenuti Corleone conferma l'indiscrezione riportata dal Tirreno mesi fa: in ballo c'è un nuovo progetto enologico dopo il vino dei detenuti di Gorgona
PORTO AZZURRO. All'isola di Pianosa, "Frescobaldi, come già fatto per Gorgona, sta pensando di far coltivare circa 30 ettari per lo più a vite". Lo ha detto il garante dei detenuti toscani Franco Corleone, a margine di una visita al carcere di Porto Azzurro all'Isola d'Elba. Il garante, di fatto, ha confermato l'indiscrezione riportata dal Tirreno alcuni mesi fa, circa l'interessamento dell'azienda vinicola di livello nazionale ai terreni nell'isola piatta.
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Il garante ha ricordato che il penitenziario di Porto Azzurro conta 260 detenuti di cui 30 dislocati a Pianosa dove "collaborano con il Parco naturale". Dopo il pregiato Gorgona, vino bianco realizzato da uve di vermentino e Ansonica da Frescobaldi insieme ai detenuti dell'omonima isola toscana, potrebbe dunque nascere un nuovo progetto enologico, a valenza sociale, laddove fino a pochi anni fa sorgeva il carcere di massima sicurezza.
"Posso finalmente dire che c'è aria di rinnovamento - ha aggiunto Corleone -. Dopo tante denunce, si vede la luce in fondo al tunnel. Ma non accontentiamoci dell'alba, bisogna vedere il sole. Dopo molti anni di inattività e di abbandono, questo carcere risorge con una progettualità molto ricca" ha rilevato Corleone ricordando, peraltro, che un tempo a Porto Azzurro si "respirava la riforma penitenziaria e si pubblicava un giornale intitolato la grande promessa".
"I progetti che a suo tempo furono indicati come essenziali - ha continuato il garante - cominciano a realizzarsi. La sala colloqui è stata riqualificata e sarà inaugurata nei prossimi giorni. Si sta lavorando ad un'area verde per i colloqui estivi, la falegnameria è di nuovo funzione e presto sarà utilizzata non solo per lavori interni al carcere. Si sono conclusi i lavori per la sala polivalente teatrale, la palestra è di nuovo agibile mentre la sala musica è quasi ultimata". Corleone ha sottolineato poi l'importanza di progetti per "avvicinare il carcere alla popolazione, come quello della pulizia delle strade a Rio d'Elba, svolto da sette detenuti. Il percorso iniziato è molto virtuoso - ha concluso -. Ci sono ancora molte cose da fare e sui cui lavorare. Primo fra tutti il servizio sanitario che va approfondito. Le cure odontoiatriche sono carenti e a Pianosa non c'è un presidio".
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