Sicurezza
Colmata, ora c’è il piano finanziario
Parte l’iter per l’urbanizzazione dell’area. E una società chiede di realizzare un impianto per produrre bio carbone
PIOMBINO. La società La Contadina toscana, che gestirà l’area per i nuovi insediamenti industriali nella zona di Colmata, ha presentato in Comune il piano economico e finanziario, validato da un soggetto terzo (uno studio di commercialisti).
Sarà approvato in giunta nei prossimi giorni. Era l’atto che mancava per far partire l’iter per l’urbanizzazione dell’area e accedere anche agli otto milioni di euro di finanziamento regionale.
E, due giorni fa, sul Burt, il bollettino ufficiale della Regione toscana, è stato pubblicato, da parte della società Creo Srl, la comunicazione dell’avvio della procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) per la realizzazione nell’area di un impianto a biomasse con produzione di lignite e fertilizzanti. La società, che ha già un impianto analogo nella zona industriale di Capannori, in provincia di Lucca, vuole esser pronta con le autorizzazioni quando avrà il proprio lotto a Colmata.
Sono due procedure al tempo stesso collegate e distinte, ma certo è che per l’area c’è un grande interesse, anche per gli incentivi regionali. La zona di Colmata è un'area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) destinata all'insediamento di attività economiche e qualche settimana fa il consiglio comunale di Piombino aveva approvato la nuova convenzione operativa con la società La Contadina toscana. L'ambito produttivo di Colmata, che prevede tempi di attuazione di 10 anni, diventerà quindi il nuovo comparto produttivo di Piombino e si caratterizzerà per la gestione unitaria e consorziata dei servizi comuni dell'area, per l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse e del suolo, della prevenzione e riduzione delle emissioni inquinanti, per la gestione efficace nella prevenzione dei rischi e delle emergenze. La ContadinaToscana è una società cooperativa onlus, che nell'agosto 2013 aveva avanzato al Comune una proposta volta a promuovere l'attuazione dell'Apea facendosi carico della verifica di fattibilità dell'iniziativa. Ora, di fatto, il progetto parte.
«Il piano finanziario lo approveremo presto in giunta - spiega il vicesindaco, Stefano Ferrini -, quindi faremo le valutazioni con la Contadina per la gestione dei vari stralci di urbanizzazione dell’area. Queste opere saranno a carico del soggetto gestore negli interventi del primo stralcio funzionale, mentre saranno a carico dell'Amministrazione comunale quelle del 2 e 3 stralcio. Tutte la aree Apea avranno però lo stessa tariffa, garantendo un'omogeneità. Come detto l'operazione permetterà inoltre di beneficiare di una parte degli otto milioni messi a disposizione dalla Regione per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, che saranno utilizzati anche per la realizzazione di un cavalcaferrovia alla Terre Rosse».
Intanto parte la Via per la centrale a biomasse. «Si tratta di una società che ha questo progetto innovativo e che, per non perdere tempo, ha già iniziato la procedura per avere tutte le autorizzazioni necessarie. L’impianto gestisce i rifiuti organici: impiega per la chiusura del ciclo solo 8 ore contro i consueti 30/40 giorni e, attraverso il recupero e il trattamento dell'umido organico e del verde, garantisce la produzione di bio-carbone e la chiusura in loco della filiera dei rifiuti».
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