Sicurezza
Ora tra i sindaci prevale il pessimismo
De Santi: «Finiremo per applicare la tassa di soggiorno». E su Facebook lo screzio tra Barbetti e il Pd
PORTOFERRAIO. C’è chi aspetta il confronto per esprimere la propria posizione e chi - al contrario - crede che i margini per un accordo siano sempre più ristretti. La proposta Lambardi ha, in un modo o nell’altro, dato una scossa ulteriore a una questione, quella del contributo di sbarco, aveva già acceso una battaglia mica da ridere tra i sindaci. Il più pessimista, in linea con Ruggero Barbetti, è il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi. «Credo che a questo punto si andrà dritti verso l’applicazione della tassa di soggiorno – spiega – non sono d’accordo con Lambardi – si parla tanto di semplificazione e poi si lancia l’idea di due gestioni associate. L’unica strada è la divisione del gettito in due parti, la metà per la promozione e l’altra ai Comuni. In questi giorni si è tirato troppo la corda». Andrea Ciumei, primo cittadino di Marciana Marina, attende con ansia la prossima riunione dei sindaci. «Credo che in questi giorni si sia parlato fin troppo e non sia opportuno gettare altra benzina sul fuoco. Attendo quanto prima una riunione per capire se ci sono i margini per un accordo». Sulla stessa linea il sindaco di Rio Marina Renzo Galli che attende il nuovo vertice coi sindaci per «entrare nel merito delle proposte in campo». Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana, entra nel merito della proposta di Lambardi. «Credo che non siamo davanti a una mediazione ma ad un’altra proposta in un quadro che già era complicato. In questo contesto credo che lo scenario che rischia di aprirsi inevitabilmente è un passaggio alla tassa di soggiorno e la fine della Gestione associata del turismo che secondo me ha fatto un buon lavoro». Chi non ha ancora perso la fiducia riguardo a un possibile accordo è il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni: «Mi pare impossibile che non si riesca a trovare una sintesi tra tutti che ci permetta di applicare il contributo di sbarco. Siamo obbligati a metterci di nuovo al tavolo e trovare un’intesa, anche discutendo ad oltranza. Lo dobbiamo a tutti gli elbani».
Sulla questione è intervenuto anche il Pd, tirato in ballo su Facebook da Barbetti dopo la pubblicazione della proposta di Lambardi. Il sindaco di Capoliveri ha scritto: Sarà anche un caso, ma subito dopo la visita dell'onorevole Velo un partito politico e' entrato in un campo che doveva rimanere solo istituzionale. Ma si sa, loro fanno così quando chiama Roma o Firenze o Livorno o soprattutto chiama Piombino». a Barbetti ha replicato Lambardi: «Se i pensi di spostare l'attenzione sulle questioni politiche per buttarla in vacca, caschi male. Qui non ci sono pericolosi comunisti che ti assediano». Sulla questione è intervenuto anche il segretario della Federazione Elba - Val di Cornia, Valerio Fabiani : «Barbetti polemizza ma ovviamente si guarda bene di rispondere stando al merito delle proposte avanzate. Io penso invece che se salta tutto accade perché della politica non vi è stata traccia in questi giorni in cui abbiamo assistito attoniti a scontri e divisioni fra sindaci. La politica proprio non si è vista. Non si è vista la buona politica, quella che sa riconoscere l'interesse generale distinguendolo dai piccoli interessi "di bottega". Si sono visti tatticismi, calcoli politici e una vecchia storia che ha già fatto fin troppi danni all'Elba e di cui una stanca e vecchia classe dirigente è stata protagonista in negativo per tanti anni».
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