Il Tirreno

Ora Petti pensa in grande e punta a nuovi spazi

di Annalisa Mastellone

Grande soddisfazione per l’incontro con l’assessore regionale Marco Remaschi «Abbiamo bisogno di sostegno, obiettivo 500 posti di lavoro entro 10 anni»

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VENTURINA. «Molto soddisfatti dell’incontro con l’assessore Marco Remaschi: al via un piano pluriennale per la coltura e la trasformazione del pomodoro da industria toscano». Sono le parole con cui l’amministratore delegato del Gruppo Petti, Pasquale Petti, ha commentato la visita allo stabilimento Italian Food dell’assessore regionale all’Agricoltura, a cui hanno partecipato il consigliere regionale Gianni Anselmi, il sindaco Rossana Soffritti e Pietro Terzuoli, direttore dell'Asport (Associazione produttori ortofrutticoli della regione Toscana).

E’ stata l’occasione per fare il punto sul futuro della coltura e della trasformazione del pomodoro da industria toscano. Lanciato nel 2013, il progetto “Petti – Il pomodoro al centro”, solo pomodoro toscano lavorato a bassa temperatura, si è rivelato vincente grazie alla scommessa sul “made in Tuscany” e sull’esclusivo processo di lavorazione, ricorda Petti, conquistando in soli 2 anni oltre il 3% di quota del mercato, con più di 50 punti di distribuzione ponderata e un fatturato in Italia di circa 12 milioni di euro. Nella campagna di produzione 2015 sono stati trasformati oltre 700mila quintali di pomodoro fresco, e per il 2016 la previsione supera il milione di quintali. Sempre più necessario quindi per il futuro un dialogo attento e propositivo non solo con Asport, ma anche con le istituzioni.

«Siamo sicuri che proprio grazie a un progetto integrato di filiera – aggiunge Petti- la valorizzazione del territorio toscano che stiamo già portando avanti potrà spiccare il volo. Per questo siamo stati molto contenti di ascoltare le parole dell’assessore Remaschi: a questo punto infatti sarà fondamentale l’intervento della Regione proprio attraverso i bandi Pif e Psr 2016 perché dopo tutti gli investimenti che abbiamo già fatto presso il nostro stabilimento, come ad esempio la ristrutturazione del depuratore consortile di Campo alla Croce, abbiamo esaurito tutte le risorse disponibili per investimenti strutturali a medio termine. Per poter continuare a crescere con le produzioni avremo bisogno di nuovi spazi, per far sì che, a piccoli passi, entro 10 anni si possa realizzare il nuovo stabilimento con un’estensione di 10 ettari: offriremo così lavoro a circa 500 persone».

L’auspicio di Petti è che gli argomenti trattati durante l’incontro con Remaschi arrivino al presidente della Regione, Enrico Rossi, affinché si possano programmare al più presto gli investimenti necessari, che permettano di cominciare, già con la campagna 2016, i primi ampliamenti dello stabilimento verso Campo alla Croce.

«Credo infatti - sottolinea l’ad - che sia prioritaria la realizzazione di un nuovo e moderno centro di logistica integrata per la distribuzione in Italia e all’estero di tutti i prodotti confezionati dall'Italian Food, anche in prospettiva del potenziamento del porto di Piombino che potrà consentire a noi e a tutte le altre aziende toscane l’esportazione all’estero via mare».

Un disegno ambizioso, che conta sull’impegno delle istituzioni per lo stanziamento di risorse e fondi necessari. «Grazie a questo importante piano integrato di filiera-conclude - vogliamo farci promotori di un grande progetto: rendere il pomodoro da industria la principale coltura di sostentamento per tutta l’agricoltura della Toscana, visto che già per quantità lavorata e confezionata supera di gran lunga i prodotti regionali più famosi, quali il vino e l’olio».

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