Il Tirreno

Per l’agricoltura la Regione punta sulle reti di impresa

di Annalisa Mastellone
Per l’agricoltura la Regione punta sulle reti di impresa

Illustrati gli indirizzi alla giornata di confronto con le aziende L’assessore Remaschi ha visitato anche l’Italian Food

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VENTURINA. Come rappresentante di un territorio che dell’agricoltura è cuore pulsante, il sindaco di Campiglia ha seguito la giornata di confronto, lunedì, tra le imprese della filiera agricola e la Regione, che l’ha promossa tramite l’assessorato all’Agricoltura. Un’occasione per le aziende della Val di Cornia di conoscere le politiche regionali, e comunitarie, a sostegno del settore e le possibilità di sviluppo offerte. Tra le tappe della visita dell’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi, accompagnato dal consigliere regionale Gianni Anselmi, c’è stato anche lo stabilimento dell’Italian Food, dove si è tenuto l’incontro con l’amministratore delegato del gruppo Petti, Pasquale Petti, il direttore di Asport (produttori ortofrutticoli) Pietro Terzuoli e vari rappresentanti del mondo agricolo. Al centro della riunione, a cui ha partecipato Rossana Soffritti, la conferma della volontà dell’azienda di trasformazione del pomodoro di Venturina – che oggi ha un’ottantina di dipendenti fissi e fino a 320 stagionali – di ampliarsi per soddisfare una clientela nazionale e internazionale interessata al prodotto di alta qualità a marchio Petti, sul quale l’azienda ha concentrato negli anni numerosi sforzi e investimenti in ricerca e innovazione. In tal senso, come ha affermato Pasquale Petti, continuano l’impegno e la ricerca per cofinanziamenti che permettano la delocalizzazione dello stabilimento di via Cerrini nel Pip di Campo alla Croce. Un ambizioso progetto a cui il gruppo Petti sta lavorando da tempo, e che prevede un investimento di circa 60 milioni di euro. Oggi l’azienda è quindi in pieno percorso per incrementare la quantità di pomodoro toscano fresco lavorato, e l’incontro con la Regione ha avuto lo scopo di presentare all’assessore Remaschi e al consigliere Anselmi, nell’ambito del loro ruolo istituzionale, l’importante realtà di filiera. Oltre che la possibilità, per l’azienda, di comprendere il più capillarmente possibile il quadro dei finanziamenti comunitari legati al piano regionale di sviluppo rurale. L’amministrazione comunale dal canto suo ha ribadito a Petti l’impegno a sostenerlo nel progetto di delocalizzazione, nei limiti delle possibilità, confermando «la disponibilità di aree destinate a ospitare gli impianti produttivi - ha detto Soffritti - facendo il possibile per agevolare con i propri strumenti e per le proprie competenze lo sviluppo di un’attività importante e di qualità qual è la filiera del pomodoro».

Dopo l’incontro all’Italian Food, il sindaco ha portato il saluto dell’amministrazione comunale all’iniziativa istituzionale “In campo – Politiche per lo sviluppo rurale in Toscana e in Val di Cornia”, che ha riunito imprenditori agricoli e le associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura nella sala convegni del centro aziendale di Terre dell’Etruria. A introdurre e coordinare l’assemblea e gli interventi Anselmi, mentre le conclusioni sono state fatte dall’assessore Remaschi: il focus, i finanziamenti pubblici legati al piano di sviluppo rurale. Un incontro molto operativo dove c’è stato spazio per tracciare lo spirito delle scelte della Regione, tese non solo a favorire il ricambio generazionale, ma anche a promuovere e consentire investimenti diversificati su misura per ogni realtà e dimensione di azienda che intenda puntare sullo sviluppo, sulla ricerca e sull’innovazione. Strumento da favorire le reti di impresa, aspetto in particolare sottolineato anche dal sindaco di Campiglia che ha parlato di un’agricoltura «che ha un alto peso nella nostra economia oltre che nella nostra storia» e della «necessità di dare risposte ad un mercato che dove richiede quantità e forme di offerta organizzata – ha rimarcato - le piccole aziende devono, nel rispetto delle loro individualità, essere però pronte a lavorare in rete e valorizzare la cooperazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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