Sicurezza
«Nuovo regolamento, ma per tutti»
L’invito della minoranza è di coinvolgere l’intera la Val di Cornia
CAMPIGLIA. Diverse interpretazioni di turismo. «Le dichiarazioni del sindaco e dell’assessore all’urbanistica – interviene Comune dei Cittadini – esprimono una visione profondamente diversa dalla nostra. Se i turisti scelgono la Val di Cornia non è certo per i capannoni sorti ovunque (molti vuoti), tanto meno per i grandi centri commerciali o le cave. Il turismo da noi – si sottolinea – si sta affermando per scelte fatte in anni lontani da altre amministrazioni, tra cui quelle di aver conservato lunghi tratti di costa libera e di aver valorizzato una parte del patrimonio storico e naturale. Lo si deve all’iniziativa di tante imprese agricole che (senza nessun sostegno delle amministrazioni) hanno riconvertito le attività verso produzioni tipiche; alle aziende turistiche che sono cresciute proprio grazie alla tutela del patrimonio culturale e naturale».
«Sono le scelte che stanno aiutando la Val di Cornia ad uscire dal pantano della crisi – prosegue Comune dei Cittadini – Basterebbe guardare dove, nonostante la crisi, è stato creato qualche posto di lavoro in più (ancora pochi) e dove invece si sono persi».
«Si smetta di bollare come contrari allo sviluppo coloro che vanno sostenendo che capannoni, cave e pannelli solari non sono il modo migliore per sostenere la ripresa. Hanno solo visioni diverse da coloro che pensano ad un futuro fatto di grande industrie, cave, speculazione immobiliare, centri commerciali. Non è un caso che i piccoli negozi della ztl di Venturina non vedano con favore la nascita di grandi centri commerciali nella periferia della Monaca. Sono decenni che attendono interventi di riqualificazione della vecchia Aurelia colpevolmente abbandonata ad un’ibrida ztl che è riuscita a scontentare tutti. Se c'è bisogno di fare varianti al regolamento urbanistico prima della sua scadenza la ragione è evidente – si sottolinea – quello che hanno approvato solo quattro anni fa era lontano dai bisogni e dalla realtà. Lo dimostrano i fatti, si ammetta l’errore. Dicano che i lunghi tempi impiegati (10 anni) e i tanti soldi spesi (milioni) non hanno prodotto niente di utile per i cittadini. Siamo favorevoli a rifare subito un piano sbagliato. Ma la si faccia per tutti, non per qualcuno e subito, insieme agli altri Comuni della Val di Cornia, tenendo di conto che c'è bisogno di scelte che valorizzino davvero le nostre risorse, dall'agricoltura al patrimonio culturale, dal termalismo al turismo. In questa visione c'è spazio anche per nuove industrie. Gli spazi sono quelli lasciati liberi dalla grande industria siderurgica, davanti al porto. Vogliamo parlare di questo, da subito, oppure ci trastulliamo in qualche variantina accomodante solo per qualcuno ?» conclude Comune dei Cittadini.
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