La manifestazione
Esa interviene sulla discarica
La società al lavoro per la messa in sicurezza del Puppaio
RIO MARINA. C’è anche il ripristino ambientale nei programmi di Esa, l’azienda che si occupa dell’intero ciclo dei rifiuti e del loro trattamento sull’Isola d’Elba. Il prossimo intervento riguarderà l’ex discarica del Puppaio, in pieno comparto minerario nel comune di Rio Marina. E sarà sempre utilizzato il materiale che deriva dalla lavorazione dei rifiuti domestici provenienti dalla raccolta differenziata in pieno attuazione sul territorio isolano. In questo caso si tratta di qualcosa di più del semplice compost di qualità, soprannominato “Terra di Buraccio” che viene distribuito attualmente alle aziende agricole e ai coltivatori elbani (e non solo) che ne fanno richiesta. «Oggi come oggi – ammette il presidente dell’Esa Idilio Pisani – siamo in una fase di stallo. Per spargere sul terreno questo composto occorrono delle macchine e delle attrezzature speciali di cui pare non siano dotate tutte le aziende elbane». Adesso si guarda a ripristinare convenientemente la discarica del Puppaio. Intanto Esa ha già compiuto un studio tomografica dell’area ed è intervenuta a costruire due nuovi pozzi, un nuovo serbatoio della capacità di 50 metri cubi d’acqua, per intercettare e sigillare i dreni esistenti. Ma la messa in sicurezza della vecchia discarica immersa nell’area mineraria di Rio Marina non si esaurisce qui. Grazie a una convenzione firmata con il Comune di Rio Marina, Esa monitora il livello di percolato nei due lotti della discarica e provvederà a trasferire negli impianti di trattamento del continente il percolato stoccato. (lu.ci.)
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