Sicurezza
Centro storico e decoro, l’accusa dei commercianti
Ecco l’esito dell’indagine condotta da Confesercenti su oltre 100 attività Nel mirino la scarsa cura della città, preoccupa la microcriminalità
PORTOFERRAIO. Decoro, mobilità urbana e microcriminalità. Sono queste le maggiori criticità espresse dai commercianti del centro storico. O almeno è quanto è emerso con l’indagine condotta da Confesercenti che in autunno ha intervistato in modo approfondito 106 esercenti nel cuore del centro storico e lungo la calata.
«Dal sondaggio – ha fatto sapere il presidente di Confesercenti Isola d’Elba, Franco De Simone – si rileva l’impressione di una città viva dal punto di vista commerciale, basti pensare che tre quarti, circa il 73,79% delle attività dichiarano di stare aperte tutto l’anno o quasi. Naturalmente dall’indagine emergono luci ed ombre e problemi come quello della sicurezza e del decoro, che non possiamo permetterci di trascurare. Ma in generale è emersa la piena disponibilità e voglia di collaborare da parte dei commercianti e questo è il punto da cui intendiamo partire».
Il lavoro compiuto dall’associazione di categoria è stato illustrato ieri nel corso di un incontro pubblico alla Gran Guardia, a cui hanno partecipato diversi operatori commerciali. Per Confesercenti, oltre a De Simone, erano presenti Marcello Bargellini, Giorgio Leonelli ed Alessandro Ciapini. Per il Comune erano presenti l’assessore Del Mastro e il vice sindaco Marini.
Il campione. Sono 106 gli esercizi commerciali intervistati: il 74% del campione intervistato ha risposto alle domande. Dall’analisi del campione risulta che i 3/4 delle attività sono aperte più di 10 mesi all’anno, il 95% è aperto più di 7 mesi. Ben il 30% dei titolari di negozi ha affermato di aver aperto l’attività da meno di 5 anni, a testimonianza del notevole ricambio.
Mobilità. È il primo grande tema sollevato dai commercianti. Il 31% del campione intervistato ritiene che il centro storico abbia bisogno di interventi per migliorare la mobilità sostenibile (piste ciclabili, navette etc.), mentre il 28% ha puntato l’attenzione sulla necessità di nuovi parcheggi.
Sicurezza. Ma è la percezione della sicurezza a rappresentare un dato inatteso, visto il basso numero di reati commessi in città e, in generale, all’Elba. Eppure il 47% del campione afferma che il problema della microcriminalità esiste ed è preoccupante, il 27% afferma che il problema c’è ma non è preoccupante, mentre per il 15% del campione il problema è molto grave.
Decoro ko. È il tallone di Achille per gli esercenti del centro storico che definiscono come molto trascurato il cuore della città (73%). Gli stessi esercenti si sono mostrati disponibili a impegnarsi per risolvere questo tipo di problema (per il 30% del campione aumentare il periodo di apertura è una soluzione percorribile). Altri temi caldi per i commercianti sono gli eventi e le iniziative culturali, la chiave di volta per aumentare le presenze turistiche nel centro storico
Comune nel mirino. L’esito dell’indagine di Confesercenti pone l’attenzione anche sulle difficoltà che i negozianti hanno nel rapportarsi con il Comune : i problemi più sentiti sono il peso della burocrazia, i tempi di risposta lunghi e la fiscalità locale. «Dal Comune – ha spiegato il direttore Alessandro Ciapini – le imprese vogliono maggiore attenzione e meno burocrazia, ma dallo stesso sondaggio emerge anche la voglia di collaborare e proporre idee».
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