Il Tirreno

«Toremar, contributo da ridurre»

«Toremar, contributo da ridurre»

Mozione in Regione del M5S: il prezzo del greggio si è dimezzato, ora la Regione riveda il contratto

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PORTOFERRAIO. «La Regione riduca il contributo pubblico versato a Toremar». È quanto chiedono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (Giannarelli, Cantone, Bianchi, Galletti e Quartini) con una mozione relativa al contratto di servizio con l’ex compagnia di navigazione pubblica, passata nel 2012 nelle mani di Vincenzo Onorato.

«L’affidamento Toremar è una manna per Vincenzo Onorato in conto alle casse pubbliche? – si chiedono i consiglieri regionali Cinque Stelle – la compagnia controllata da Moby gode infatti di un contributo pubblico legittimo, passato in meno di quattro anni da 13,3 a 16,5 milioni di euro. Questo grazie ad una clausola sull’equilibrio del contratto con la Regione Toscana, invocata già tre volte da Toremar, dove in presenza di cambiamenti sfavorevoli delle condizioni di mercato la Regione assicura comunque un guadagno, anche aumentando il suo contributo. Nel 2012, appena fatto l’affidamento, Onorato ottenne incredibilmente 2 milioni di aumento, nel 2013 gli fu consentito di aumentare le tariffe ai passeggeri con punte del 70% e nel 2014 la Regione gli assicurò altri 1,2 milioni. Il motivo principale di questa elargizione citata da Toremar e riconosciuta dalla giunta Rossi è sempre stato l’aumento del prezzo del greggio». Ma ora che questo è crollato del 55,7% in due anni, i consiglieri 5 Stelle non capiscono perché la Regione Toscana non abbia chiesto la riduzione dei contributi.

Nella mozione presentata in consiglio regionale i consiglieri hanno allegato una tabella riportante i prezzi del greggio, crollati dal 2014 (media mensile di 99,26 dollari al barile) al 2015 (52,42 dollari al barile). «Auspichiamo il voto unanime del consiglio regionale su questa mozione che impegna la Giunta Rossi a far rispettare i contratti anche quando sono a favore delle casse pubbliche e a “danno" degli amici di partito – attaccano i consiglieri pentastellati – Speriamo infatti per l'interesse di tutti i cittadini, e degli elbani in particolare, che l’apparizione di Onorato alla Leopolda renziana e alle cene di finanziamento Pd non siano state messe in conto ai toscani».

Sulla questione del rispetto del contratto di servizio di Toremar stretto tra la Regione Toscana e Moby, i consiglieri del M5S si erano già mossi nei mesi precedenti, con una interrogazione a risposta scritta presentata il 2 dicembre del 2015. Anche in quel caso i tre riequilibri contrattuali chiesti e ottenuti da Toremar (2012 e 2014 con aumenti del contributo di 2,7 e 1.11 milioni di euro; 2013 ok all’aumento tariffario) sono finiti al centro della discussione, con l’assessore Vincenzo Ceccarelli che ha spiegato come i soldi in più erogati dalla Regione fossero legati alla variazione della normativa sull’Iva e all’aumento dei prezzi del carburante.

L’interrogazione, tuttavia, non si limitava a questo aspetto del contratto di servizio, ma si estendeva alla richiesta di chiarimenti circa il rinnovo della flotta Toremar e l’articolazione per la vendita dei biglietti (stessi prezzi e servizi offerti e biglietteria unica tra Moby e Toremar).

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