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Porto, tutto fermo per la nuova gestione

Porto, tutto fermo per la nuova gestione

Minoranza all’attacco: «La giunta Ciumei si è persa la scadenza del contratto con Cantiere di Mola»

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MARCIANA MARINA. «L’amministrazione di Marciana Marina si è persa per strada la scadenza del contratto di gestione dei servizi portuali di Cantiere Navale di Mola». È quanto affermano con una nota i consiglieri di minoranza Paolo Di Pirro e Francesco Gentili che intervengono sulla questione relativa al contratto di gestione dei servizi portuali, giunto a scadenza il 31 dicembre 2015. «Prima di quella data, – spiegano i consiglieri - la giunta nulla ha organizzato per assicurare il servizio, con opportuna gara, per i periodi successivi». Il Comune si è limitato a concedere pochi giorni fa una proroga temporanea al vecchio gestore.

Il gruppo di minoranza ricorda come l’impegno economico del Cantiere Navale Cala di Mola, sempre sottoscritto nell’ambito del contratto di servizio, consistesse non solo nel pagamento annuale dell'importo di 60.000 euro (cui doveva essere sommata l’obbligatoria Iva di legge), ma anche nella realizzazione, nel periodo di concessione, di opere edili integrative, migliorative e manutentive, destinate a restare incondizionatamente “di esclusiva proprietà pubblica senza alcun indennizzo, compenso o rimborso di sorta” al termine della stessa concessione contrattuale. «Una vera e propria forma di pagamento, anche quest’ultima – aggiungono Di Pirro e Gentili – una prestazione in luogo di adempimento, al posto o ad integrazione del pagamento in denaro, un ulteriore obbligo economico, per la sola durata dell'affidamento contrattuale corrente». In questo scenario, ed in corso di affidamento, la giunta marinese ha deciso, impropriamente secondo la minoranza, di farsi carico, al posto dell'obbligata Cala di Mola, della ristrutturazione dei bagni pubblici portuali, «rinunciando, così ad una parte del canone complessivo – dicono i consiglieri – è una situazione che, inevitabilmente, fa sorgere molti dubbi e domande. Innanzitutto, quale soggetto ha presidiato e servito, nel rispetto delle più volte richiamate esigenze di sicurezza nautica, i natanti all'ormeggio ed in transito nell'area portuale già oggetto di affidamento a Cala di Mola, dalla fine di dicembre ad oggi? Ove fosse stata, ed eventualmente sia, la stessa Cala di Mola a svolgere tali servizi, a quale titolo sarebbero stati erogati questi ultimi e con la corresponsione di quale canone a favore del Comune di Marciana Marina? Oppure il Comune ha volontariamente rinunciato ad incassare canoni? Quale soggetto, in ogni caso, ha incassato i proventi degli stazionamenti da dicembre alla data corrente? Una occasione, l'attività imprenditoriale di gestione dei servizi del porto di Marciana Marina, che avrebbe potuto costituire a pieno titolo un momento fondamentale per lo sviluppo del paese e per l'occupazione e che, invece, gestita con modalità incomprensibili dall’amministrazione marinese, rischia di diventare simbolo di precarietà lavorativa e di azzeramento di potenzialità importanti».

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