Il Tirreno

incontro sull’agricoltura

Anselmi è soddisfatto ma Suvereto attacca

Anselmi è soddisfatto ma Suvereto attacca

SUVERETO. «La Val di Cornia è un crocevia dell'alta Maremma con le sue eccellenze ortofrutticole, vitivinicole, olearie. Insieme ai territori contermini può essere il teatro naturale di politiche di...

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SUVERETO. «La Val di Cornia è un crocevia dell'alta Maremma con le sue eccellenze ortofrutticole, vitivinicole, olearie. Insieme ai territori contermini può essere il teatro naturale di politiche di innovazione di filiera, di trasferimento generazionale, di investimento nella trasformazione agroalimentare e di qualificazione dell'agriturismo. La valorizzazione dell'economia rurale del nostro territorio potrà giocare, soprattutto attraverso i comparti oleario del vino e dell'ortofrutta, un ruolo fondamentale nell'agricoltura toscana».

Lo ha detto il consigliere regionale Gianni Anselmi, presidente della Commissione Economia e Sviluppo rurale del Consiglio Regionale nel corso di una iniziativa organizzata a Venturina alla presenza dell'Assessore Marco Remaschi oltre che dei rappresentanti delle associazioni agricole di Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

«Le azioni di sostegno all'innovazione, alla cooperazione e alla promozione di filiera, punti cardine del Piano di Sviluppo Rurale, definiranno - ha continuato Anselmi - le nuove opportunità di futuro che in Val di Cornia dovranno essere seminate e coltivate. In questo senso, la visita dell'assessore Marco Remaschi è un segnale di grande attenzione».

All’incontro istituzionale non è stato invitato il Comune di Suvereto. «Un’occasione persa, irriguardosa nei confronti degli enti locali impegnati a favore del mondo rurale». Così il vicesindaco e l’assessore all’agricoltura Jessica Pasquini si rivolge all’assessore all’agricoltura della Regione. Dopo aver appreso casualmente dell’incontro pubblico sull’agricoltura in Val di Cornia, con Anselmi e Soffritti, Pasquini ha inviato una mail all’assessore Remaschi e al presidente Rossi per lamentare di non aver ricevuto nessun invito, coinvolgimento o comunicazione. «Credo fermamente nelle istituzioni locali e nel loro impegno per l’agricoltura – scrive Pasquini - che sono patrimonio di tutti e non solo di una parte politica. I comuni, così come le regioni, devono rappresentare tutti i cittadini. Dal punto di vista istituzionale, l'assessore regionale è anche il mio assessore, così come il presidente Rossi è anche il mio presidente e desidero esprimere il mio dispiacere da amministratore e cittadina di non aver visto coinvolgimento di tutte le amministrazioni della Val di Cornia, disprezzando l'impegno dei territori e degli enti locali per sostenere le condizioni del settore agricolo. Un impegno quotidiano che deve riguardare tutti gli agricoltori e non solo le poche grandi aziende». Questa disattenzione non scoraggerà il Comune, sempre in prima linea nel portare avanti gli interessi del mondo contadino, di tutti, non solo di quelli simpatici al Pd».

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di Redazione web