Il Tirreno

Aferpi, si va verso il no allo sciopero di 24 ore

di Cristiano Lozito
Aferpi, si va verso il no allo sciopero di 24 ore

Oggi la decisione del consiglio di fabbrica sulle iniziative per l’incontro al Mise E Rebrab fa le ultime valutazioni sulle offerte per acciaieria e treno rotaie

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PIOMBINO. Sarà il consiglio di fabbrica, convocato per stamani, a dire l’ultima parola sulle modalità di partecipazione all’iniziativa del primo marzo, il giorno dell’incontro al Mise tra Aferpi e sindacato.

Il consiglio di fabbrica di oggi in realtà – detto che ci sarà comunque una manifestazione a sostegno della delegazione sindacale – deve decidere sulla conferma o meno dello sciopero di 24 ore che era stato proclamato prima dell’ultimo confronto tra Issad Rebrab, il ministero Federica Guidi e il presidente Enrico Rossi.

Oggi dunque ci sarà una discussione plenaria dei delegati, ma l’esito degli incontri separati delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche fa pensare che alla fine si andrà verso un no allo sciopero, la cui conferma è apertamente sostenuta solo dal “Minoranza sindacale”.

Decisione che tiene in considerazione le novità emerse nell’incontro Rebrab-Guidi (seppur da verificare già appunto nell’incontro del primo marzo) e del fresco accordo sull’assunzione a partire dal primo aprile di 205 lavoratori attualmente in cassa integrazione.

In questi giorni è intanto atteso l’arrivo in stabilimento del presidente Rebrab, che dovrà esaminare le proposte dei fornitori degli impianti per la realizzazione di acciaieria elettrica e nuovo treno rotaie.

Conosciute le proposte complessive per tutti gli impianti, il presidente ora le vuole valutare “spacchettate”, ossia per i singoli impianti, per scegliere quella o quelle da lui giudicate più convenienti.

La decisione potrebbe arrivare questa settimana o nella prossima: nell’incontro del primo marzo al Mise dunque Aferpi potrebbe presentarsi col nuovo cronoprogramma degli interventi e a quel punto – esaurite le valutazioni con le società che hanno avanzato offerte per la realizzazione dei nuovi impianti – con la data in cui sarà firmata la lettera d’intenti e con quella in cui sarà staccato l’ordine di acquisto.

Secondo il portale Siderweb in pole position resta ancora l’offerta della Sms Demag, che si è presentata insieme alla Paul Wurth, anche in considerazione del fatto che le stesse aziende stanno già lavorando ai progetti di smontaggio dell’altoforno e della cokeria per trasferirli in Brasile.

Tecnicamente però sono ancora in piedi le offerte di Danieli (soprattutto per il nuovo treno di laminazione rotaie) e di Primetals.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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