Toscana
Villamarina: tre reparti al collasso perché manca personale
In chirurgia, al pronto soccorso e in medicina mancano infermieri e oss e il sindacato chiede che l’azienda anticipi il piano delle assunzioni
PIOMBINO. Pronto soccorso, medicina e chirurgia: ecco i reparti di Villamarina che soffrono di più per la mancanza di personale.
Ed è lì che dovrebbero essere dirottate le assunzioni annunciate dalla direzione Asl con un piano che per Livorno e gli altri ospedali della provincia, indica genericamente 114 ingressi a tempo indeterminato tra infermieri (57) e operatori sociosanitari (30). Il resto è suddiviso tra tecnici di laboratorio e figure professionali diverse (psicologi, fisioterapisti, ecc). Ma tra pensionamenti, turn over e contratti prossimi alla scadenza, la lettura cambia.
La mappa della distribuzione degli ingressi tra i quattro presìdi non è ancora nota. Si sa solo che i primi ci saranno in giugno e il grosso a settembre. I sindacati confederali chiedono invece delle anticipazioni.
Oggi i lavoratori di Medicina si riuniranno in assemblea. «Sul reparto mancano 6 persone, l’equivalente della copertura di un turno di lavoro. Gli infermieri sono 23 e non 27 come dovrebbero essere mentre gli Oss sono 14. Due in meno del previsto», spiega Paolo Camelli, coordinatore provinciale Uil sanità.
La situazione risulta così critica che è sufficiente il raffreddore di un lavoratore, a mandare in crisi la turnazione. Obbligando a rientri dal riposo e prolungamento dell’orario. In chirurgia tra Oss e infermieri mancano 7 persone, 5 al pronto soccorso. «Diciotto lavoratori in meno con implicazioni sulla salute di chi lavora e sulla sicurezza di chi è sottoposto alle cure», afferma ancora Camelli.
Poche notti fa per la malattia improvvisa di un infermiere che avrebbe dovuto lavorare la notte, il collega montato alle 14 è rimasto fino alle 2. Ha potuto andarsene solo quando è arrivato l’altro che avrebbe dovuto iniziare alle 7 e che poi è rimasto fino alle 14.
«E’ indispensabile anticipare gli arrivi, anche in vista dell’estate, con la maggiore mole di lavoro e delle ferie da smaltire che sono tante e ogni anno continuano ad accumularsi», chiude Camelli. C’è poi la mancanza di medici: per la Uil ne manca uno in Medicina, uno al trasfusionale, 3 al pronto soccorso, uno in urologia e un pediatra. Presto problemi anche in radiologia, dove di medici ne potrebbero mancare due. «In sostanza - chiude Camelli - se l’azienda non ci ascolta, a fine marzo fermeremo l'ospedale per ragioni di sicurezza».
Fials, con il segretario provinciale Massimo Ferrucci, boccia il piano e parla di «trionfalismo e propaganda delle assunzioni». Spiega che qua il rapporto tra personale e abitanti è tra i più bassi. «Le tabelle - aggiunge Ferrucci - debbono essere lette attentamente: i 39 pensionamenti finora previsti per il 2016 saranno sostituiti da 24 unità per cui si tratta di 15 posti in meno e non recuperati in termini di spesa; quindi parlare di 114 assunzioni è una mistificazione in quanto se si escludono i 24 del turn over, si toglie il personale già presente a tempo determinato pari 36 unità, prossimo alla scadenza del contratto, i posti già precedentemente autorizzati ma mai ricoperti pari a 28, le assunzioni previste come potenziamento si riducono ad un totale di 26 di cui 12 infermieri e 8 Operatori socio sanitari per tutta la provincia. Prima ancora di concludere la trattativa con la Direzione della Azienda Area Vasta nord ovest Camelli accetta la scelta tradendo le ragioni dello sciopero». <
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