Gioco
La Fondazione Elba tende la mano ad Achille Onorato
Con una lettera si invita l’amministratore delegato di Toremar alla prossima riunione della commissione trasporti
PORTOFERRAIO. Definito il programma dei lavori per il 2016 dalla commissione trasporti della Fondazione Isola d’Elba.
E mano tesa ad Achille Onorato, amministratore delegato della Toremar. Di più. Un invito perché partecipi ai prossimi incontri programmati dalla commissione.
La richiesta avrebbe lo scopo di superare l'impasse e chiarire definitivamente le posizioni dei due soggetti, dopo lo scambio di accuse sollevate all'indomani del convegno “E la nave va..”, promosso dalla medesima Fondazione.
Una tregua, dunque, suggerita per il bene dell'isola.
Aeroporto, approvvigionamento idrico, servizi di trasporto terrestre, portualità sia commerciale sia turistica, la riqualificazione degli waterfront e la formazione giovanile sono i temi centrali del programma che si è dato la Fondazione per il 2016.
«L'approvvigionamento idrico dell'Elba – scrive la Commissione – è il primo dei temi sui quali si sta impegnando l’intera commissione Problema scottante soprattutto nella stagione estiva, ma non solo. L'approvvigionamento tuttora dipendente da un vetusto collegamento sottomarino con la Val di Cornia che potrebbe risultare insufficiente e antieconomico oltre che poco sicuro in caso di incidenti. Negli anni sono state proposte soluzioni, alcune interessanti ed efficaci, che non sono state portate avanti come meritavano. Il tema, con le possibili soluzioni, sarà affrontato da esperti del settore in un convegno che si terrà a Portoferraio in primavera».
Continuità territoriale sia marittima, sia aerea.
«La Commissione – puntualizza la nota - ritiene opportuno seguire gli sviluppi del tema, approfondendo anche l’aspetto infrastrutturale, inerente quindi la portualità e l’aeroporto. Oltre al miglioramento dei servizi per i residenti, i porti e l’aeroporto sono infrastrutture indispensabili per migliorare e implementare l’accoglienza turistica».
Infine il tema della formazione giovanile.
«La nostra associazione – si legge nel documento - insiste sull'argomento della formazione nell’ambito delle professioni del mare con l’obiettivo di dare nuovi stimoli e opportunità ai giovani elbani che intendono avvicinarsi a questo ricco e stimolante settore occupazionale».
Ma è sulla lettera aperta all'Ad Onorato che si concentra la maggiore attenzione. Dopo aver assicurato l'assoluta assenza di secondi fini nell'organizzare il Convegno “E la nave va...”, la lettera della Fondazione così continua: «Un convegno può solo servire a far sedere a uno stesso tavolo soggetti diversi con pari dignità per uno scambio, ci auguriamo, proficuo e foriero di idee costruttive. Siamo certi che l'incontro, seppur animato, ha sollevato una serie di questioni alle quali gli stakeholders presenti al convegno vorranno dare soluzioni, puntando tutti allo sviluppo economico e sociale dell'Elba. La nostra commissione, come le altre, lavora in autonomia rispetto al consiglio direttivo ed è composta per la maggioranza da liberi cittadini, alcuni neppure elbani, che credono e perseguono gli scopi della Fondazione. Per approfondire alcune tematiche e ampliare le nostre competenze ci farebbe piacere – conclude - incontrarla per presentarci e scambiarci opinioni sul futuro dell'isola».
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