Il Tirreno

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Cambia la mobilità, basta rotaie in centro e più spazi da vivere

Cecilia Cecchi
Piazza Gramsci e sullo sfondo la stazione di Piombino.  (foto PaBar)
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Piazza Gramsci e sullo sfondo la stazione di Piombino. (foto PaBar)

Accesso a bandi e fondi solo col piano urbano tutto nuovo. Capuano: «Azione a pacchetti, da piazza Gramsci a Salivoli»

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PIOMBINO. Basta binari in piazza Gramsci. Meno auto in città, ma pure a Baratti (come tanto piace quando si scopre che così vivono, altrove). C’è il senso unico per un tratto della circolazione a Salivoli (obiettivi: marciapiede dove non c’è mai stato, sicurezza all’incrocio per l’ospedale).

Anche questo sta dentro al nuovo piano urbano della mobilità: condizione necessaria se si vuole anche solo sperare di accedere a fondi che permettano al Comune di procedere. E si sta concludendo, in questi giorni, l’elaborazione dei risultati del questionario ai cittadini, «valido per recepire esigenze, abitudini, richieste e percezioni sul tema – ricorda i l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – Di questionari ne sono arrivati 300, comunque ci daranno indicazioni importanti».

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Arretramento binari.  Il Comune tratta con Ferrovie per arretrare i binari di altri 40 metri e recuperare pure un tratto di via Roma. «C’è già stato – dice l’assessore – un incontro in Regione con Riccardo Buffoni, responsabile del tavolo tecnico, interlocutore indispensabile in tema di finanziamenti. Lì insieme al consigliere regionale Pd Gianni Anselmi (che ha assicurato la massima disponibilità a collaborare ndr) . L’occasione per affrontare – conferma – il tema della modalità intermodale sostenibile (treno-gomma-bici) fra Campiglia, Piombino centro e porto». Insomma è stata finalmente riavviata la discussione. E non si tratta “solo” di allargare il prima possibile piazza Gramsci, come via Roma, dando nel contempo respiro a viale Regina Margherita (con l’intento di rendere più fruibile il centro città). «C’è bisogno di una discussione con tutti i Comuni interessati – aggiunge Capuano – oltre che con Ferrovie. La proprietà è un conto la gestione un altro. Da ricordare – dice ancora Capuano – che senza piano urbano della mobilità sostenibile non ci sono finanziamenti, perché non è possibile accedere a nessun bando né in Regione né nell’Unione europea».

«La mobilità ferroviaria per il porto – specifica Capuano – comporta un confronto a tre: Regione, Comune e Ferrovie. Ma a proposito del servizio reso tra Campiglia stazione, Piombino marittima e porto il discorso va ben oltre perché ci sono altri comuni coinvolti e interessati, tra Val di Cornia e Val di Pecora. Dunque la discussione dovrà essere quanto più allargata e sostenibile possibile, per ottenere finanziamenti. Intanto – dichiara Capuano – diventa necessario aprire un dialogo per raggiungere un accordo, presto operativo, anche con l’Autorità portuale. Il porto vuol dire mobilità e trasporti extraurbani». In attesa di una nuova convocazione in Regione con Ferrovie.

Centro città. Tra metà 2016 ed entro il 2017 (problemi tecnici permettendo) dovrebbe essere pronta la nuova Coop con annessa progettazione per la vecchia struttura di via Gori. «Stiamo già esaminando la situazione – chiarisce – con l’assessore Carla Maestrini, anche sul fronte del regolamento urbanistico, in previsione di quello che sarà».

Salivoli. «Viabilità – sottolinea Capuano – in discussione e in evoluzione. Si procederà a pacchetti. Importanti i risultati del questionario, ma anche quanto fatto ai tavoli della mobilità. Poi passeremo a un livello di confronto politico. Il processo sarà completato con l’approvazione del piano di mobilità tra il 2017 e il 2018. Necessario arrivare a fine legislatura con questo progetto di programmazione già avviato».
 

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