Il Tirreno

«Anche qui si possono accogliere profughi»

di Antonella Danesi
«Anche qui si possono accogliere profughi»

Assemblea a Campo con Lambardi e il sindaco di Capannori, Menesini: non creano problemi

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MARINA DI CAMPO. Accogliere i profughi è possibile, così come accompagnare l’integrazione con la cittadinanza. E’ compito dei sindaci che devono comunicare con i cittadini, al “vicinato”, come affrontare il problema .

E’ la testimonianza che ha dato venerdì pomeriggio, in occasione di un incontro sulla governance dell’immigrazione (organizzata dal Comune di Campo nell’Elba e dal Circolo Pertini) il sindaco di Capannori Luca Menesini. Capannori è una cittadina di 50 mila abitanti nella lucchesia che vive l’esperienza dell’accoglienza dal 2011, sistemando i profughi in piccoli gruppi per favorire l’integrazione e il rapporto con la città. Un’esperienza che potrebbe essere utile anche all’Elba che, sarebbe chiamata a riceverne circa una trentina, se si calcola il rapporto tra numero di abitanti e possibilità di ospitalità.

«L’accoglienza dei profughi è un’esperienza molto significativa e positiva – ha spiegato Menesini - accoglierli in piccoli gruppi permette integrazione e un sistema di rapporti con le famiglie del territorio. Le persone poi vengono impiegate in attività di utilità collettiva. La comunità quindi accoglie con una sorta di restituzione».

L’amministrazione insieme alla Cooperativa Odissea e a tutte le associazioni del territorio, sta sperimentando una convivenza serena e produttiva tra cittadini e profughi che non hanno mai creato problemi di sicurezza. «Non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico – ha confermato il sindaco di Capannori – e per quanto riguarda la situazione elbana, che ha già percentuali alte rispetto ad altre zone della Toscana, per quanto riguarda l’immigrazione, penso che sia possibile reperire immobili per dare alloggio a queste persone. Sta agli elbani e alle amministrazioni comunali gestire il fenomeno. Si ha paura di quello che non si conosce. E’ fondamentale che siano i sindaci a gestire il fenomeno creando le condizioni perché ci sia un rapporto con la cittadinanza». Ad oggi sull’Elba, dopo le polemiche dei mesi estivi, conseguenti ad un incontro in Prefettura, non ci sono sviluppi sulla questione dell’accoglienza, ma è un tema che, secondo il sindaco Lorenzo Lambardi prima o poi dovrà essere affrontato.

«Questa assemblea rappresenta la prima e unica volta – ha commentato in occasione dell’assemblea pubblica di venerdì - in cui all’Elba si può parlare di un tema così stringente come l’immigrazione e approfondirlo liberamente, un fenomeno che ha coinvolto la nostra isola e di cui non dobbiamo aver paura , ma approfondirlo e discutere di quelle che possono essere le mille sfaccettature. La situazione internazionale è sotto gli occhi di tutti e inevitabile sarà tornare a parlarne».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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