Sicurezza
Varianti urbanistiche «Il sindaco risponde solo con frasi fatte»
Primi (Cpc) torna alla carica e riformula le domande dall’ampliamento in località La Monaca all’ex Comer
CAMPIGLIA. «E’ imbarazzante constatare ancora una volta che a un documento in cui mettiamo in evidenza i rischi di un’eventuale approvazione delle richieste di variante urbanistica, il sindaco sappia rispondere solo con frasi fatte come: “I no a prescindere non fanno parte del nostro modo di governare”». Non vanno giù al Comitato per Campiglia le parole con cui la Soffritti ha replicato a una maggiore richiesta di informazioni sullo studio di fattibilità di varianti, su domanda di privati, che anticipano la revisione del regolamento urbanistico (Ru, in scadenza a giugno). L’allarme lanciato dal Comitato riguardava infatti la preoccupazione che, una volta approvate, queste istanze possano pesare in maniera negativa sul futuro piano operativo (il vecchio Ru). Il sindaco aveva chiarito che le varianti «riguardano richieste da approfondire, in ascolto della società e senza rinunciare alla tutela dell’interesse generale». Anche Costa Toscana Cambiaverso era intervenuta nel dibattito, sottolineando che «la proposta di Campiglia di modificare il regolamento urbanistico per dare impulso agli investimenti produttivi possibili va nella giusta direzione».
Dichiarazioni che non hanno soddisfatto il Comitato. «Non abbiamo trovato alcuna risposta e neppure nell'intervento dell’associazione Cambiaverso – dichiara il portavoce Alberto Primi - visto che si limita a dichiarare, senza però dimostrarlo, che le varianti urbanistiche sono quasi una medicina universale che curerà i mali dell’economia locale». Per questo, il Comitato riformula le domande «in maniera più semplice e comprensibile», auspicando «a breve delle risposte circostanziate».
«È stato valutato il rischio che uno spostamento dei confini dell’abitato di Venturina per ampliare il centro commerciale a La Monaca – chiede Primi - possa rappresentare un precedente che porterà a ulteriori ampliamenti in difformità ai principi contenuti nel piano paesaggistico regionale? Per capire se l’affermazione di migliaia di metri cubi di nuove costruzioni paventate dal Comitato è priva di fondamento, come sostenuto dal sindaco, è possibile conoscere il volume previsto dalla variante a La Monaca?».
Poi si riferisce alla richiesta di un cittadino di realizzare due appartamenti in una zona già densamente edificata e al rischio che «rappresenti un precedente per cui sarà molto difficile negare domani ad altri la (stessa, ndr) possibilità».
Altra variante in esame riguarda la creazione di un centro di media distribuzione e uffici nell’area dell’ex Comer. E’ la cosiddetta Porta Nord di Venturina, che secondo il Ru in vigore prevede un insediamento a Tufaia, che così rischierebbe di saltare. «Questo non sarebbe un gran male – ribatte Primi - ma quel che è peggio, non esistendo un utilizzatore certo di questi nuovi edifici, si è valutato il rischio di aumentare la già troppo ricca dotazione di stanzoni e uffici vuoti a Venturina?». E va avanti chiedendo se, oltre alle ditte edili che realizzeranno i fabbricati previsti dalle varianti, «è stato valutato quali possono essere i reali benefici in termini di nuovi posti di lavoro e quali possono essere le ricadute negative, sempre in posti di lavoro, sulle attività esistenti nel centro e di conseguenza sulla vitalità del centro stesso», e visto l’incarico di 10mila euro per indagini geologiche e idrogeologiche per la variante a La Monaca «è vero che se il consiglio comunale respingesse questa richiesta di variante, la somma sarebbe stata spesa inutilmente creando un danno all’erario comunale?».
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google