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Lambardi si propone nel ruolo di mediatore

Lambardi si propone nel ruolo di mediatore

Il sindaco di Campo non chiude la porta alle idee lanciate da Portoferraio: «Ma in otto non si decide»

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CAMPO NELL’ELBA. «La Conferenza dei sindaci di ieri pomeriggio richiede alcune riflessioni sia sui progetti presentati sia su un assetto territoriale che dimostra, ahinoi, la sua antistoricità rispetto alle sfide in una materia importante come il turismo».

A parlare è il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi che, di fatto, si propone come mediatore tra Ferrari e Barbetti sulla questione del contributo di sbarco.

Lambardi ritiene che non sia accoglibile una proposta «che vedrebbe il Comune capoluogo elbano detenere circa 38% del peso di voto all'interno della conferenza lasciando gli altri sette sindaci in una condizione di totale subalternità e togliendo ai cittadini degli altri Comuni la dignità di rappresentanza in una Conferenza così importante – spiega – Su questo tema crediamo sia più corretta la posizione espressa da Capoliveri che stabilisce il criterio del voto in base al numero dei consiglieri comunali assegnati ad ogni singolo Comune». Ben più possibilista è Lambardi riguardo alla ripartizione delle risorse.

«Su questo il progetto di Portoferraio merita attenzione: spesso si è sollevata all'interno della Conferenza la questione di una più equa suddivisione delle risorse tra promozione e accoglienza, quest'ultima da poter migliorare grazie al tributo di sbarco. Bisogna vagliare bene la sostenibilità del comparto promozione evitando di toglierle eccessive risorse, ossigeno vitale per un progetto già avviato e che ci dà speranza per gli anni a venire. Dall'altra parte, oltre alla ripartizione ad ogni Comune per l'accoglienza è interessante la proposta di Portoferraio di destinare una parte consistente delle risorse a opere di carattere comprensoriale da inserire come vincolo all'interno della convenzione che sarà stipulata dagli 8 Comuni. Siamo convinti che servizi fondamentali come le scuole superiori, la sanità e la viabilità non appartengano ad un singolo comune ma siano patrimonio collettivo».

Il Comune di Campo nell'Elba è pronto ad avanzare una «proposta – dice Lambardi – che tenga insieme le legittime rivendicazioni di Portoferraio come centro servizi e la dignità di tutti gli altri sindaci di godere di pari rappresentatività all'interno della conferenza. D'altro canto questa nuova pagina politica dell'Isola d'Elba e l'ulteriore rinvio di una decisione così importante, ci costringono nuovamente a riflettere su assetti istituzionali e rappresentanza dell'Isola non più attuali. Risulta infatti inefficace e non produttivo, nell'epoca dell'istante, in cui le decisioni andrebbero prese prima che i problemi si presentino, una frammentazione in otto che produce perdite di tempo e di risorse a danno delle categorie economiche e dei cittadini. È determinante che l'Elba si strutturi quanto prima sulla base di 3 Comuni e che tra di loro dialoghino attraverso una Unione di Comuni che renda più forti, autorevoli e in grado di decidere».

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