Il Tirreno

«Demanio, non stiamo con le mani in mano»

«Demanio, non stiamo con le mani in mano»

L’assessore Del Mastro replica alle critiche mosse dal gruppo Cosetta Pellegrini sindaco

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PORTOFERRAIO. Non ci sta Angelo Del Mastro, assessore al Demanio, alle critiche che gli erano state rivolte dal capogruppo della minoranza Cosetta Pellegrini sul Federalismo Demaniale. «Come si può constatare – dice l’assessore - questa amministrazione non se ne è stata con le mani in mano. Ma sta lavorando e seguendo il tutto con particolare attenzione. Quello che andremo a deliberare è un atto di indirizzo sulla valorizzazione che andrà riempito di contenuti che, come promesso in consiglio comunale, saranno oggetto di discussione in commissione Demanio e Bilancio insieme a voi».

L’unica pratica ferma ancora al Ministero dei beni ambientali e culturali è quella relativa ai Forni di San Francesco, mentre nemmeno un mese fa si è arrivati alla definizione del complesso della caserma Teseo Tesei. «Quando si comincia a ragionare in questi termini – continua ancora Angelo De Mastro – il discorso si fa complesso. Gli immobili di valore storico possono essere utilizzati per fini sociali, di pubblica utilità mentre il resto dei beni possono essere anche alienati. In uno degli ultimi consigli comunali avevo esposto il concetto di evitare di fare uno ‘spezzatino’ dell’utilizzo dei beni, cercando il più possibile di avere una visione di insieme». Mercato coperto delle Galeazze. Il loro riutilizzo coincide con quello della minoranza e si va dunque nella direzione della valorizzazione della cultura, dell’enogastronomia. L’obiettivo è farne un centro di valorizzazione del territorio omnicomprensivo. «Stiamo aspettando l’approvazione dei fondi Dupim (850.000 euro) che abbiamo richiesto per copertura, restauro e recupero. Presumibilmente dovremmo avere una risposta fra un mese circa». Ex palazzo delle Poste. La maggioranza vorrebbe trasformarlo in un polo didattico-museale da utilizzare anche in bassa stagione per riportare gente in centro. Un albergo diffuso al padiglione dei Mulini che insieme alla palazzina posta sotto Forte Stella formerebbe un unicum turistico-ricettivo per i visitatori del centro storico alto e della villa napoleonica. Come ai Forni di San Francesco realizzarsi delle start-up giovanili (avanzata la richiesta di finanziamenti Dupim per 300mila euro). «Riguardo al Teseo Tesei – conclude Del Mastro – bisogna prima sciogliere il nodo del polo scolastico. Se la sua realizzazione non fosse percorribile bisognerebbe studiare un qualcosa che integri tutte le strutture. Giusto affianco c'è la piscina e il resto del complesso è in degrado: perché non realizzare un polo sportivo con parcheggio retrostante e dedicare almeno uno dei quattro complessi più grandi come sedi di associazioni sportive e non, a sostegno di questo progetto?».

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