Il Tirreno

Ghizzani presidente della Parchi

di Guido Fiorini
Ghizzani presidente della Parchi

Nominato il nuovo Cda: con lui anche la giornalista Maria Antonietta Schiavina e il manager Enzo Di Martino

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PIOMBINO. Con qualche polemica in diretta, nel corso della conferenza stampa (vedi a lato, ndr), è iniziato ufficialmente il nuovo corso della Parchi Val di Cornia. Dopo nove anni il presidente Luca Sbrilli, presente alla presentazione a testimoniare la continuità con il nuovo Cda, lascia l’incarico. Al suo posto ecco il giovane (38 anni) archeologo piombinese Francesco Ghizzani Marcìa, finora nel comitato scientifico del Parco di Massaciuccoli. Con lui anche la giornalista Maria Antonietta Schiavina e l’ex dirigente Magona e Lucchini Enzo Di Martino, peraltro assente alla prima uscita pubblica.

«Lascio una società in salute - ha detto Sbrilli - che con gli anni si è consolidata come strumento al servizio del territorio». La Parchi gestisce i parchi archeologici di Baratti e Populonia, quello di San Silvestro, le aree protette della Sterpaia e di Rimigliano, i musei di Piombino (Archeologico e Castello), la Rocca di Campiglia e la struttura della Baciocca nel parco di Montioni. Si occupa anche della gestione operativa dei parcheggi a servizio delle spiagge, in Costa Est e a Baratti. Ha anche il mandato, dopo la soppressione delle Apt, di curare la promozione turistica del territorio, aspetto al quale il nuovo Cda dovrà dare impulso.

«Abbiamo fatto una scelta che prediligesse le competenze - ha detto il sindaco Massimo Giuliani - perché la Parchi è un patrimonio del territorio e siamo convinti che possa essere uno strumento fondamentale. Abbiamo voluto Ghizzani per la sua grande capacità di valorizzare il patrimonio archeologico e di renderlo attrattivo per il grande pubblico». Con Giuliani alla presentazione anche il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini, quello di Suvereto, Giuliano Parodi e l’assessore Jacopo Bertocchi di Campiglia.

«Credo alla funzione sociale dell’archeologia - ha detto Francesco Ghizzani -. Sono piombinese e ho iniziato a scavare a Populonia. Ma chi fa il mio mestiere non deve “solo” raccogliere cocci. Deve anche trasmettere questo patrimonio alla gente. Questa è la sfida che con questo nuovo Cda vogliamo vincere».

«Sono qui perché amo questo territorio - ha aggiunto Maria Antonietta Schiavina -. Sono pensionata, quindi non percepirò alcun compenso, ma nonostante questo ci metterò tutta la passione di chi ama profondamente la zona in cui vive da sempre». Giornalista e collaboratrice di grandi testate nazionali e delle principali tv, ha lavorato anche con molte Amministrazioni per l’organizzazione di eventi: «Non sono archeologa ma ho sempre seguito progetti ad alta valenza culturale. Prima di accettare ho riflettuto a lungo, ma poi ho pensato che avrei potuto portare un buon contributo. E con Francesco c’è già grande sintonia». Il dottor Di Martino è stato scelto, invece, per le sue capacità manageriali e di organizzazione aziendale.

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