Italia
Un piano in tre parti per valorizzare il borgo e le frazioni
“Facciamo centro insieme”: meno tasse, più incentivi Ecco le proposte lanciate dal Comitato per Campiglia
CAMPIGLIA. Esce “Facciamo centro insieme”, il dettagliato piano del Comitato per Campiglia per la valorizzazione del capoluogo, dal centro storico alla periferia. Nella premessa si avverte che le idee presentate «potranno realizzarsi solo se alle proposte faranno seguito delle valutazioni serie dell’impegno economico che ognuna richiederà in base a dati demografici ed economici approfonditi. Inoltre le ipotesi potranno realizzarsi se l’amministrazione assumerà un ruolo di ricerca e coordinamento». Il piano è diviso in tre parti.
Abitare a Campiglia. Sono 22 le proposte per sottolineare gli aspetti critici e le potenzialità dei luoghi di residenza e lavoro. Come ridurre l’abbandono del centro storico? In primo luogo con l’annullamento di “tutte le previsioni di nuova edificazione abitativa nella zona Case Nuove prevista nel Regolamento urbanistico. Infatti quella che doveva essere essenzialmente un’espansione di edilizia economica e popolare (zona 167) - prosegue il documento - si è trasformata nel tempo in una zona residenziale pregiata che, sfruttando la posizione collinare senza le scomodità del centro antico, ha attirato non pochi abitanti del centro storico”. E a seguire si chiede di attivare, “almeno per alcuni anni”, tutte le facilitazioni possibili. In particolare, per chi volesse acquistare una casa per abitarvi, “andrebbe riattivato il criterio che gli interessi sui prestiti saranno a carico del Comune e dovrebbero essere ridotte Imu e Tares. Per chi vuole trasferirsi in affitto, il Comune dovrebbe contribuire al canone, ridurre l’Imu per i proprietari, ridurre la Tares per i conduttori.” Altrettanto importante è l’insediamento commerciale. Per indurre commercianti e soprattutto artigiani a trasferirsi in centro, si ripropone il binomio maggior contributo sull’affitto e riduzione di Imu e Tari. Riduzione delle tasse anche per i servizi commerciali indispensabili (bar, tabacchi, edicola, panificio, ristorazione, farmacia), da organizzare “in modo che almeno uno per categoria sia aperto al pubblico tutti i giorni dell’anno”. Si pone infine l’accento sul potenziamento della coltivazione di “prodotti alimentari locali degni di un marchio di qualità”, sulla promozione di attività culturali di giovani artisti e l’eliminazione “dell’impiantistica aerea esterna nelle strade”.
Turismo e promozione del territorio. Aumentare i collegamenti con Venturina e da maggio a ottobre “prevedere frequenti (ogni ora) corse che portino a Rimigliano”. Incrementare la promozione del centro storico attraverso i cartelli lungo le strade, sia sull’Aurelia, vecchia e nuova, sia al Parco Termale, al Parco di San Silvestro e soprattutto nei paesi vicini. Rendere Campiglia sede di convegni, “meglio se una parte a scadenza fissa, su temi che riguardino in particolare gli elementi caratteristici del territorio.” Risulta determinante al riguardo il tema delle cave, con suggerimento di criteri di conduzioni delle stesse che siano di minore impatto negativo per il territorio, eliminando per esempio lo scavo sui fianchi delle montagne. Favore per l’albergo diffuso, le strutture esistenti di B&B, disfavore per le previsioni del Regolamento urbanistico di un nuovo albergo con impatto negativo ambientale.
Centro storico e territorio circostante. Attivare un servizio di collegamento con le altre realtà del comune, “con una cadenza di 30/45 minuti almeno”. Riqualificazione del paesaggio dell’arrivo al centro storico per la Via di San Vincenzo. Si propone di risistemare “il luogo degli scavi di un insediamento preistorico, oggi in totale abbandono”, di ricollocare “i depositi di materiali edili ancora esistenti in prossimità della Madonna di Fucinaia”, e di recuperare e restaurare “l’edificio e forno mediceo”.
Francesco Rossi
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