Sicurezza
«Senza progetti i beni tornano al Demanio»
La minoranza incalza la giunta Ferrari sul futuro delle Galeazze, Ex Posta e della caserma Teseo Tesei
PORTOFERRAIO. «Siamo molto preoccupati per i beni demaniali trasferiti al Comune di Portoferraio». È quanto dichiarano i consiglieri del gruppo di minoranza Cosetta Pellegrini sindaco che ricordano come l’amministrazione abbia tre anni di tempo, dal trasferimento dei beni, per presentare progetti e effettuare investimenti.
«Era il novembre 2014 quando l’assessore Del Mastro – spiegano i consiglieri – in occasione del consiglio comunale, ci rassicurò sulla volontà dell’attuale amministrazione di proseguire nel lavoro complesso di acquisizione dei beni e loro utilizzo, coinvolgendo anche le minoranze sulle idee progettuali. Da allora tutto tace, ma il tempo scorre ed ormai l'amministrazione ha solo due anni di tempo per fare progetti ed iniziare a fare investimenti : il rischio è che beni come le Galeazze, il Teseo Tesei, il palazzo ex Posta, per non parlare dei forti ristrutturati, la Porta a Terra e la Porta a Mare, tornino al Demanio».
I consiglieri ribadiscono di voler dare un contributo, anche se non richiesto: «il Palazzo ex Posta utilizzatelo per dare finalmente una sede dignitosa al corpo dei vigili urbani che si troverà così ad avere spazi idonei e immediatamente prospicienti al cuore del centro storico – spiegano dalla minoranza, rivolgendosi all’amministrazione – il complesso del Teseo Tesei nel regolamento urbanistico è già individuato come sede di strutture scolastiche: decidete finalmente con quello che resta della Provincia, di attivare i finanziamenti per la realizzazione del complesso che potrà essere finalmente la sede dell'Isis Foresi e non solo. Le Galeazze possono tornare al loro splendore, essere finalmente quella piazza al coperto del Comune di Portoferraio, dove recuperare antiche tradizioni e coniugarle con nuove esigenze anche culturali e ricreative. Non perdete altro tempo, non interessano le giustificazioni ai ritardi, fateci vedere quello che intendete produrre, inseritelo nel piano triennale dei lavori pubblici che dovrete approvare con il prossimo bilancio e non dimenticate di fare gli impegni di spesa necessari, non vorremmo mai che accadesse come per la luminaria natalizia, spenta ma ancora tristemente appesa su lampioni e strade centrali e periferiche».
Il gruppo di minoranza interviene anche sul bando per il verde pubblico, che il Comune ha assegnato in questi giorni. «Dopo 8 mesi e uno stato di abbandono devastante, i risultati delle gare sono: Periferia 1, Periferia 2, porto e centro storico assegnate per 8 mesi alla Società Cooperativa Archimede di Scarperia (Firenze) che ha vinto con ribassi d'asta di oltre il 25%, mentre il bando frazioni è stato assegnato, sempre per 8 mesi alla D'Alarcon srl di Porto Azzurro con un ribasso d'asta di oltre il 35% – dicono dalla minoranza – sicuramente la giunta ha raggiunto l'obiettivo di investire sempre meno sulla gestione del verde pubblico, ma non ha viceversa raggiunto quello di far lavorare le aziende di Portoferraio».
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