La manifestazione
Contributo di sbarco, oggi si decide
I sindaci cercano l’accordo sulla suddivisione e sull’utilizzo del gettito: in ballo c’è il futuro della Gestione associata
PORTOFERRAIO. Ci siamo. Oggi i sindaci degli otto Comuni dell’Elba sono chiamati a chiudere, in un modo o nell’altro, il tormentone del contributo di sbarco. Nel pomeriggio è infatti prevista una riunione tra i primi cittadini dell’isola, convocata dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, che presenterà ai colleghi la sua proposta di convenzione della Gestione associata del turismo e di regolamento per il nuovo contributo di sbarco. Da giorni, ormai, Portoferraio e Capoliveri stanno giocando una partita a distanza dopo che Ferrari, circa un mese fa, si è opposto all’aumento del prelievo del contributo a 2,50 euro e al regolamento presentato dal Comune capofila Capoliveri.
Portoferraio ha messo in discussione in primo luogo il metodo di suddivisione del gettito del contributo (metà per la promozione turistica e il resto diviso in parti eque tra gli otto Comuni). Quindi ha sollevato perplessità sulle modalità di utilizzo del gettito stesso e sui tempi con i quali, fino ad oggi, i proventi sono stati girati dal Comune capofila alle altre amministrazioni. La linea di Portoferraio, in attesa della proposta concreta di Ferrari, punta a una suddivisione proporzionale del gettito del contributo di sbarco e ad un suo utilizzo più in linea con lo spirito della legge del contributo di sbarco e, comunque per finanziare «progetti comprensoriali». Eppure, a poche ore dall’incontro decisivo tra i sindaci, l’impostazione portoferraiese pare ancora molto distante da quella degli altri sindaci e in particolare del primo cittadino di Capoliveri, Ruggero Barbetti. «Cosa mi aspetto dalla riunione? Mi aspetto razionalità e una proposta accettabile», spiega Barbetti.
Per il sindaco di Capoliveri una proposta «accettabile» non può discostarsi dall’impostazione proposta nell’ultima conferenza dei sindaci: aumento della quota del prelievo a 2,50 euro a passeggero, con il 50% del gettito (circa 1,2 milioni di euro) per la promozione turistica della Gat e il resto suddiviso tra i Comuni. Secondo quanto trapela Portoferraio allocherebbe una cifra di molto inferiore alla Gestione associata del turismo. «Non conosco le idee di Portoferraio, sarà un incontro al buio – scherza Barbetti – ma penso che sia impossibile attuare un’impostazione diversa dalla suddivisione tra i Comuni. Nessun ente elbano ha la forza per gestire da solo i progetti comprensoriali che sarebbero finanziati dal gettito del contributo. L’unico soggetto in grado di fare questo sarebbe un’Unione dei Comuni, se Ferrari vuole questo allora lo dica subito. Mi auguro che tutto ciò che sarà portato al tavolo abbia una logica, motivazioni chiare e soprattutto sia fattibile. Solo a queste condizioni sarà possibile un accordo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
