Il Tirreno

Movimento 5 Stelle

«Ci risultano problemi per i gas di scarico degli scuolabus»

CAMPIGLIA. «Ancora problemi agli scuolabus. Ma non era tutto a posto?». È la domanda che il Movimento 5 Stelle rivolge all’amministrazione, dopo aver raccolto da alcune famiglie nuove preoccupazioni...

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CAMPIGLIA. «Ancora problemi agli scuolabus. Ma non era tutto a posto?».

È la domanda che il Movimento 5 Stelle rivolge all’amministrazione, dopo aver raccolto da alcune famiglie nuove preoccupazioni sulle condizioni dei mezzi. Risale infatti ai mesi scorsi la denuncia di problemi e guasti, di cui si erano fatti portavoce i consiglieri comunale Cristina Chesi e Daniele Fioretti, sostenuti dal consigliere regionale Enrico Cantone. Problemi poi subito smentiti dall’assessore Alberta Ticciati. Dopo allora però, si legge in una nota dei pentastellati, ancora segnalazioni. «Siamo a conoscenza – spiegano i consiglieri comunali – che una piccola rappresentanza di genitori di alunni che fanno uso del servizio di scuolabus nel Comune di Campiglia, si è recata di sua spontanea volontà al presidio territoriale della polizia stradale per il mal funzionamento dei gas di scarico di un mezzo utilizzato nel trasporto dei bambini. Ma non era tutto a norma? Queste sono state le dichiarazioni dell'assessore alla pubblica istruzione in risposta alle nostre segnalazioni; mezzi che cambiano continuamente, privi di supporti di segnalazione, emissione di gas non proprio consoni al trasporto di bambini, sovrannumero riguardo ai posti, ma chi deve controllare questo servizio che fa acqua da tutte le parti?». Il riferimento è a quanto già denunciato sul finire di novembre, e a cui avrebbe fatto seguito la tempestiva sostituzione di alcuni scuolabus, come dichiarato allora, pochi giorni dopo, dai 5 Stelle. Ora, alla luce di nuove segnalazioni «chiediamo – sottolineano – all’assessore preposto, al sindaco, ai dirigenti di chiarire pubblicamente questa triste vicenda e che cosa intendano fare affinché tutto ciò non si ripeta più. Inoltre si chiede di indicare con chiarezza iniziative, tempi, risorse certe». Non ci stanno a essere accusati di allarmismo, e invitano l’amministrazione ad ascoltare e recepire proteste e segnalazioni dei genitori, dando loro risposte tese al “miglioramento del servizio e all’organizzazione per la risoluzione del problema”. «Un lavoro di collaborazione con la ditta appaltatrice, le scuole e le famiglie per apportare i miglioramenti richiesti – concludono Chesi e Fioretti – Questa amministrazione paga la propria spocchia, dove l'atteggiamento predominante fino a ora è stato quello di dare sempre la colpa agli altri, sottovalutando l'umiltà di ammettere e di risolvere gli errori fatti». (a.m.)

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