Lutto
«Avanti con gli investimenti»
Rebrab convince Guidi e Rossi: pronto a mettere sul tavolo 120 milioni
PIOMBINO. Issad Rebrab conferma che il progetto Cevital per Piombino va avanti: l’incontro di ieri al Mise durato oltre tre ore infatti si è chiuso col rinnovato impegno del presidente di Aferpi a investire nella nuova acciaieria elettrica, che pare aver convinto sia il Governo che la Regione.
Secondo fonti qualificate il presidente di Aferpi, accompagnato dall’amministratore delegato, Fausto Azzi, ha annunciato al ministro Federica Guidi e al presidente Enrico Rossi che verserà in tempi rapidi 50 milioni per garantire l’attività dei laminatoi, e una cifra intorno ai 70 milioni entro la fine del mese prossimo per finanziare, insieme alle banche, l’acquisto del forno elettrico e del nuovo treno rotaie.
Ieri dunque Rebrab ha illustrato la tecnologia del nuovo impianto (ma non ancora l’azienda che lo realizzerà, essendo in corso la trattativa con i gruppi che hanno presentato le offerte), confermando quanto già si sapeva sui tempi in cui ritiene di poter concludere questa fase della partita: dunque lettera d’intenti entro fine mese e poi firma del contratto d’acquisto tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.
Nel confronto si è parlato anche delle altre attività previste dal gruppo, con la conferma che nei tempi previsti si procederà allo smantellamento della vecchia acciaieria, col trasferimento in Brasile dell’altoforno.
«L’incontro è stato positivo – ha detto Rebrab al termine dell’incontro – il gruppo Cevital è di nuovo vitale e ha una buona situazione finanziaria: abbiamo zero debito e da sette mesi abbiamo ripreso a crescere. Abbiamo fondi propri e faremo gli investimenti annunciati, stiamo già partendo». L’industriale algerino ha spiegato i ritardi nel cronoprogramma col fatto che «si tratta di un grande progetto e ci vuole un po’ di tempo, siamo arrivati solo da sette mesi e mezzo».
Affermazioni a cui è seguita una nota del ministero dello Sviluppo economico che in sostanza le ha confermate, sostenendo che nel corso dell’incontro Rebrab «ha illustrato la situazione finanziaria e produttiva delle attività siderurgiche del sito nonché le prospettive delle attività diversificate previste dal piano industriale. È stato compiuto un esame molto approfondito della situazione che ha consentito al ministro Guidi - si legge nella nota - di acquisire l’impegno della proprietà a sostenere il fabbisogno finanziario di Aferpi sia per le attività correnti sia per gli investimenti. Gli impegni presi consentono di prevedere la continuità produttiva e l’avvio degli investimenti per la nuova acciaieria e i nuovi impianti di laminazione».
Il ministro Guidi ha sottolineato la sua preoccupazione «per lo slittamento dei tempi previsti dal piano e ha sollecitato il presidente di Aferpi affinché venga accelerata in ogni modo la tempistica degli investimenti anche al fine di evitare conseguenze sul piano occupazionale. Rebrab ha ribadito l’impegno della società – prosegue la nota – a realizzare il piano di smantellamento delle vecchie attività del sito e il conseguente avvio dell’attività logistica prevista dal piano».
Il ministro Guidi si è detta «soddisfatta per gli impegni presi dal presidente della Cevital e continuerà a monitorare da vicino l’evolversi del piano ritenendo che lo sviluppo di Piombino rappresenti un’importante occasione di sviluppo economico e industriale per tutto il Paese».
Soddisfatto anche il presidente della Regione, Enrico Rossi: «Aferpi ha confermato la volontà di realizzare quanto prima il forno elettrico – ha detto Rossi – scegliendo tra le tre proposte presentate quella più adeguata alla realtà di Piombino. Nell’immediato - ha proseguito il presidente della Regione – si chiarisce che Aferpi non ha debiti né problemi finanziari per la prosecuzione dell’attività. Questo fa giustizia di tante affermazioni, timori e preoccupazioni che abbiamo sentito».
Infine Rossi ha ringraziato il numero uno del gruppo Cevital, Issad Rebrab, per il suo impegno: «Confermo la mia fiducia sulla serietà e sulla credibilità di questo imprenditore con cui credo la Toscana potrà fare grandi cose per il suo futuro». (cloz)
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