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Comune stangato per un esproprio

Comune stangato per un esproprio

Marciana, il Tar condanna l’ente a pagare 12mila euro per un fatto di 20 anni fa

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MARCIANA. Il Comune di Marciana non aveva titolo per occupare l’appezzamento di terreno di Patresi del signori Giuseppe Murzi. È quanto ha stabilito il Tar con una sentenza depositata lo scorso 11 febbraio con la quale l’amministrazione marcianese è stata condannata a pagare la bellezza di 6.540 euro al ricorrente (risarcimento per il mancato utilizzo del bene), «oltre agli interessi dalla data della comunicazione della sentenza fino all’effettivo soddisfacimento». A questa cifra si aggiungono la spese di giudizio, pari a 4mila euro oltre a 2mila euro da corrispondere al verificatore. Una vera stangata, per una vicenda urbanistica legata a una delibera della giunta comunale di Marciana risalente al 1995. La giunta dell’epoca approvò il progetto definitivo per la realizzazione a Patresi di un’area di servizi per barche e parcheggi, disponendo così una serie di espropri tra cui rientrò il terreno di 224 metri quadrati di Murzi. Con un decreto del 29 aprile del 1996 il terreno fu occupato. «L’opera – si legge nella sentenza del Tar – fu realizzata senza che, peraltro, il procedimento sia mai concluso con l’adozione di un atto di espropriazione». Per questo il proprietario del terreno ha presentato il ricorso chiedendo la restituzione del bene, nonché il risarcimento del danno. Il tribunale amministrativo della Toscana ha analizzato il contenzioso relativo al terreno e ha dato incarico ad un verificatore che, di fatto, ha stabilito l’entità del danno procurato al cittadino privato per il mancato godimento del bene dal 1996 ad oggi.

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