Il Tirreno

«Una Gestione associata del turismo e...del canile»

La nuova proposta di Barbetti: l’ente non si occuperebbe solo di promozione ma anche della struttura sovracomunale. Ora la palla passa a Ferrari

3 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. Una gestione associata unica per la promozione turistica e per l’affare del canile comprensoriale. La proposta, messa nero su bianco in una bozza di convenzione, è del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, a pochi giorni dall’attesa convocazione di un incontro tra tutti i sindaci nel corso del quale sarà deciso una volta per tutte il futuro del contributo di sbarco e della Gestione associata del turismo. Il sindaco di Capoliveri, fino ad oggi Comune capofila della Gestione associata del turismo, ha scritto proprio in queste ore una lettera al collega Mario Ferrari: «Ti chiedo, anche alla luce dell’incontro dell’ 8 febbraio a Roma presso la sede dell' Ancim, se il tuo ente ha già predisposto, come annunciato nell'ultima consulta dei sindaci e anche sulla stampa, le ipotesi di regolamento e di nuova convenzione da sottoporre ai colleghi sindaci – ha scritto Barbetti – vista la ristrettezza dei tempi e delle occasioni che sta perdendo la promozione turistica dell’Elba, attendo un tuo urgente riscontro per poter convocare a breve una consulta dei sindaci per la definizione delle questioni sollevate».

La vera novità alla base della proposta di convenzione consiste nelle finalità della Gestione associata. Fino ad oggi la Gestione associata del turismo si è occupata di gestire il meccanismo del contributo di sbarco e le iniziative di promozione turistica. Con la nuova proposta di Barbetti anche la vicenda infinita del canile comprensoriale sarebbe gestita dalla Gestione associata. «La proposta nasce per motivi di economicità – ha spiegato Barbetti – sarebbe inutile creare una gestione associata aggiuntiva solo per il canile». Per la realizzazione della struttura sovracomunale Barbetti ha avviato una trattativa con una Fondazione tedesca, pronta a finanziare l’opera fino a un massimo di 600mila euro, a patto che vi sia un progetto condiviso tra tutti i Comuni elbani. L’inserimento del canile, tuttavia, rischia di complicare ulteriormente un quadro pesantemente condizionato dalla rottura tra Capoliveri e Portoferraio. La bozza di convenzione, tuttavia, rimanda i nodi più importanti (suddivisione del gettito del contributo di sbarco e metodi di utilizzo) alle decisioni della consulta dei sindaci. Consulta dei sindaci – questa è la seconda vera novità della proposta Barbetti - che sarebbe potenziata e dotata di una capacità deliberativa fino ad oggi assente. La consulta, di fatto, sarebbe trasformata nel vero motore istituzionale e politico della Gestione associata.

La proposta, perché di questo si tratta, è stata recapitata sul tavolo del sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che ha annunciato nei giorni scorsi di voler convocare quanto prima i colleghi, a cui sottoporrà delle ipotesi di convenzione e di regolamento del contributo di sbarco. E, secondo quanto trapela in queste ore, il Comune di Portoferraio pare intenzionato a restare fermo sulla strategia assunta. Il Comune vuole il riconoscimento del ruolo di Portoferraio e dice no alla suddivisione del gettito in parti eque tra tutti i Comuni. Quanto all’utilizzo del gettito del contributo di sbarco, pur mantenendo una quota per le attività di promozione turistica, Portoferraio chiede un utilizzo più vicino allo spirito della legge (ciclo dei rifiuti e interventi di riqualificazione ambientale). Le parti, insomma, restano lontane, in attesa dell’incontro che si dovrebbe tenere la prossima settimana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca