Il Tirreno

«Su Galenzana ogni atto è verificato»

di Luca Centini
«Su Galenzana ogni atto è verificato»

Lambardi interviene sul caso del sentiero dopo che il ministro Galletti ha espresso la volontà di demolire i manufatti privati

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CAMPO NELL’ELBA. «Su Galenzana ogni atto è stato vagliato nei minimi particolari. Abbiamo la coscienza a posto ma siamo pronti a collaborare con la massima serietà per sgombrare il campo da qualsiasi tipo di dubbio». Lorenzo Lambardi, sindaco di Campo nell’Elba, usa queste parole per commentare il caso di Galenzana, finito sul tavolo del ministro dell’Ambiente Luciano Galletti in seguito all’interrogazione presentata dai deputati Marisa Nicchi (Sel) ed Ermete Realacci (Pd).

I parlamentari hanno chiesto al ministro di verificare la reale situazione del sentiero e dell’intera area, compresa in parte nel Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, dopo le numerose segnalazioni di abbattimento di vegetazione, utilizzo di mezzi pesanti e chiusura di sentieri. Galenzana, del resto, è da anni oggetto di denunce pubbliche da parte dell’associazione Legambiente Arcipelago toscano, relative alla chiusura di sentieri e lavori più o meno impattanti portati avanti dai privati. In questo contesto non è passato inosservato l’intervento risoluto da parte del ministro Galletti, riportato dagli stessi deputati che hanno presentato l’interrogazione.

«Il ministro dell’Ambiente si è impegnato – hanno spiegato in una nota congiunta Realacci e Nicchi – a far rimuovere i manufatti dei privati da Galenzana. Siamo molto soddisfatti di quanto deciso dal dicastero e confidiamo che questa decisione venga ottemperata al più presto. Ci ha detto entro la fine di febbraio».

Una presa di posizione che ha fatto rumore a Marina di Campo. «Aspetto di vedere la riposta completa del ministero Galletti che non è ancora stata pubblicata – ha commentato Lorenzo Lambardi – ovviamente ero al corrente dell’interrogazione presentata dai due deputati a cui il ministro, probabilmente, ha già inviato la sua risposta scritta. Noi, così come il Parco, restiamo tranquilli di aver verificato e vagliato in modo approfondito ciascun atto e procedura che riguarda il territorio di Galenzana, compresi i titoli autorizzativi di chi nel tempo ha portato avanti dei lavori. In ogni caso, per dimostrare che su questo argomento non stiamo con le mani in mano, non appena ho saputo dell’interrogazione ho disposto ulteriori accertamenti che l’ufficio tecnico sta compiendo in queste ore. Ufficio tecnico che almeno la metà del tempo lavorativo lo trascorre sul territorio a compiere sopralluoghi».

Il ministro ha, secondo quanto riportato da Nicchi e Realacci, espresso la volontà di rimuovere i manufatti privati. «Se ne ha titolo? Non credo – risponde Lambardi – ma ripeto, voglio vedere la risposta che analizzeremo con la massima serietà come abbiamo fatto finora».

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