La manifestazione
Umidità e servizi a singhiozzo
A denunciare i disagi sei famiglie che vivono negli appartamenti Casalp in via Guido Rossa al Poggetto
PIOMBINO. Umidità ovunque.
Servizi che funzionano a singhiozzo (o a volte affatto): vale per l’ascensore comune, come per il riscaldamento negli appartamenti o persino l’acqua calda.
Poi c’è la mancanza di risposte (da dove sarebbero attese di diritto).
Che siano più giovani o d’antan poco cambia quando si tratta delle costruzioni Casalp.
I problemi e i disagi denunciati dagli abitanti di tanti appartamenti sparsi anche per Piombino si somigliano tutti.
Stavolta la protesta arriva dalle sei famiglie che vivono in una delle due palazzine di via Guido Rossa, al Poggetto.
«Siamo qui dall’2010 – raccontano – e sarebbero anche delle belle case... se, praticamente da subito, dopo che ce le hanno consegnate non ci avessero assicurato anche un sacco di disagi».
« Qui – aggiungono subito – le famiglie più numerose, con gli appartamenti più grandi, arrivano a pagare fino a 200, 230 euro al mese».
Dunque.
«L’alloggio dei contatori del gas è stato distrutto dal vento, poi c’è il giardino che dovremmo curare noi, ma il terreno è totalmente in pendenza, ci abbiamo provato, ma resta un problema – confermano – Ma i guai veri, per noi, cominciano dal portone d’ingresso dove il meccanismo di chiusura è montato alla rovescia così, in pratica, non si è mai chiuso bene».
«Che dire... oltre tutto dal citofono di casa comunque il portone non si aprirebbe e non si riesce mai neppure ad accendere la luce d’ingresso – raccontano, guidando su per le scale – La muffa si vede bene già nel portone. Oltre tutto per le lampade della luce condominiale, presto bruciate, è stato impossibile trovare i neon sostitutivi; così ci sono delle lampadine penzoloni».
«Anche l’ascensore come l’acqua calda – confermano – dipende dal tempo e dall’uso che ne viene fatto».
Nel portone fa bella mostra di sé un’apertura nel soffitto «perchè i tubi del riscaldamento erano stati montati in maniera sbagliata, alla rovescia il caldo col freddo...» spiegano le signore.
«Dipende dal tempo e la caldaia si blocca» dicono ancora , invitando a visitare le case.
Questo a cinque anni dall’inaugurazione, quando l’umidità è già evidente guardando le pareti esterne della palazzina.
Nelle case la muffa fa capolino negli angoli e sui soffitti dell’ultimo piano sembra come disegnare le travi che reggono il tetto. L’odore è purtroppo prova inconfutabile, ovunque. Un po’ tutti gli infissi rotti, tant’è che gli avvolgibili si alzano e si abbassano a mano. I termostati non funzionano? «Per il riscaldamento – concludono gli abitanti – bisogna unire i fili elettrici a mano.Di tutto questo, fin da subito, abbiamo scritto, telefonato chiesto sopralluoghi per interventi...e non abbiamo visto nessuno, ancora».
@cecilia cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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