La manifestazione
Strada stretta, palazzi fatiscenti
Non si placa la protesta dei residenti su lungomare Marconi: «Nessun intervento»
PIOMBINO. Una strada di accesso stretta, col muretto laterale (sulla sinistra) che a rende impossibile, da un certo punto in poi, l’accesso ad ambulanze e naturalmente ai mezzi dei vigili del fuoco.
Ecco che i tre palazzi Casalp su lungomare Marconi (praticamente davanti alla sede del quartiere Salivoli) sono da sempre come intrappolati.
Situazione costantemente denunciata dagli inquilini insieme a tanti altri problemi mai risolti. «Paghiamo – ricordano – la mancanza di manutenzione. Dunque siamo perseguitati dall’umidità negli appartamenti come negli stanzini».
Praticamente con scadenza annuale vengono giù parti di controsoffitto sia sulle rampe di scale che nelle singole case.
«Di recente – sottolineano gli inquilini, davvero preoccupati – sono franate fasce perimetrali e sotto balconi. E a parte mettere, come dicono i tecnici, la situazione in sicurezza non si procede mai a nessun intervento sostanziale».
Ogni volta che i residenti , nelle siatuazioni d’emergenza, hanno chiamato i vigili del fuoco del distaccamento di Piombino... «I pompieri hanno verificato la situazione – confermano i residenti – e ogni volta ci spiegano come appena ricomincia a piovere forte qui si rischi che venga giù tutto. Considerando che, all’ultimo piano, non è la prima volta che le stanze, le camere vengono invase dai calcinacci... non c’è proprio da sperare bene». Ben presente ancora il ricordo di quanto accaduto un anno fa. «Alle 5,30 mentre uscivo per andare a lavoro – ricorda un altro inquilino – chiudendo il portone ho sentito un rumore forte, ho guardato: pietre e calcinacci ovunque, venivano giù dai sotto balconi. Quando vennero i vigili del fuoco constatarono come strada per arrivare al nostro palazzo tutt'ora non sia agibile per i loro mezzi. L’area venne transennata – prosegue – e a breve arrivò la ditta designata da Casalp che però si è limitata a mettere in sicurezza , portando via i calcinacci.... nient’altro. Poi è venuto giù il soffitto delle scale ed il degrado della costruzione è sempre più evidente. C’è ormai davvero solo da aspettare – conclude – che qualcuno sia colpito alla testa da un pezzo di muro perché si intervenga davvero». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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