Attenzione
Al lavoro per la decima “Marelba”
Molte novità in arrivo: ma serve più sostegno dai Comuni
PORTOFERRAIO. E dieci. Marelba, la manifestazione di sport in mare e da spiaggia dedicata a tutti gli amanti del mare si prepara a spegnere dieci candeline e presenta il programma della prossima edizione che si terrà all’Elba dal 18 al 26 giugno, con diverse novità.
Quali la ripresa, sia per ragazzi sia per adulti, delle esperienze della pesca da banchina; un’escursione in barca a vela; un match race di barche d’altura, che si aggiunge a quello di derive; una dimostrazione di skyjet e tante altre ancora. Si continuerà a battere la strada di estendere le attività in diverse località dell’isola, con moltissime attività aperte a tutti e sempre gratuite.
Come pure di continuare a rivolgersi anche ai soggetti diversamente abili. E’ nato così il progetto “Osservare giocando”, primo corso minisub in Italia aperto a ragazzi non vedenti, ipovedenti e normovedenti. Il tutto è stato favorito dalla collaborazione con Scuba diving international Associazione Paolo Pinto. «Quando siamo partiti, oltre dieci anni fa – dice Alessandro Davini, presidente del comitato Marelba – avevamo lo scopo di unire in un’unica manifestazione la maggior parte degli sport praticati in mare, per poter valorizzare l’isola d’Elba in quello che di più bello ha anche come “campo di gara”. Certamente era una scommessa: siamo partiti in pochi e con il timore di chi inizia un’esperienza nuova. Ma questo ci appassionava e a questo punto, arrivati alla decima edizione, crediamo di poter dire che l’esperienza valeva la pena di essere vissuta».
Le gare all’inizio si svolgevano sulla spiaggia delle Ghiaie a Portoferraio, poi il comitato organizzatore ha pensato di coinvolgere altre zone dell'Isola, dovunque vi fosse una location adatta. Successivamente ci si è allargati anche agli sport che potevano essere praticati non solo in mare ma anche sulla spiaggia. Con il progetto Icaro, un’esperienza di incontro all’isola d'Elba con altre realtà italiane e non solo che si occupano di ragazzi diversamente abili, progetto che dura tutt’ora, è stata realizzata una rete tra le realtà che nelle varie regioni si occupano della disabilità, con occasioni di crescita per tutti.
«A questo punto possiamo affermare che Marelba ha avuto un continuo trend di crescita – continua Davini – grazie al lavoro quotidiano di poche persone che ci hanno creduto e ci credono tuttora e al supporto continuo della capitaneria di porto. Sono grato a tutti coloro che da sempre ci sostengono economicamente e/o dal punto di vista organizzativo. E’ necessario – conclude Davini –- che una manifestazione come questa sia sostenuta da tutti i Comuni e anche da un numero decisamente maggiore di realtà imprenditoriali della zona e non solo».
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