Proteste
Traghetti ko per 24 ore
Raffiche di ponente fino a 130 km orari: solo alle 17,10 la Toremar Oglasa è ripartita
PORTOFERRAIO. La prima nave a rompere il blocco imposto dal vento di ponente è partita alle 17,10 di ieri, dal porto di Portoferraio. Per ventiquattro ore i collegamenti marittimi tra l’isola d’Elba e il continente sono stati interrotti, comportando disagi ad oltre cento passeggeri elbani che sono rimasti bloccati a Piombino e a qualche decina di lavoratori pendolari che, martedì sera, non sono potuti tornare nel continente. Ma l’incubo del maltempo si è protratto per quasi tutta la giornata di ieri, con le raffiche di ponente che hanno sfiorato, in alcuni momenti della giornata, i centotrenta chilometri orari. Un incubo ricorrente, verrebbe da dire, visto che un blocco simile aveva costretto a dormire a Piombino oltre trecento persone domenica scorsa.
Le raffiche di ponente hanno raggiunto i 50 nodi e hanno spazzato via il canale di Piombino per tutta la giornata di ieri, rendendo le condizioni del mare impraticabili. Per questo le navi della compagnia Moby - Toremar sono rimaste in banchina fin dalla prima mattina, comportando disagi logistici e commerciali per l’isola d’Elba. A questo si aggiungono le difficoltà per le persone, oltre cento, che martedì sera sono rimaste bloccate sul porto di Piombino e hanno dovuto trascorrere la notte in continente. Il loro ritorno a casa è stato quanto meno sofferto, se si tiene conto che il primo traghetto ad essere partito dal porto di Piombino è stato il Moby Love, intorno alle 18,30 di martedì. Lo stop a Piombino per i passeggeri elbani si è protratto per circa 26 ore, molto di più se si tiene conto che molti di loro erano partiti fin dalla prima mattina di martedì da Portoferraio per raggiungere il continente. Solo nel tardo pomeriggio, infatti, i comandanti delle navi hanno ritenuto le condizioni meteomarine alla portata, nonostante il vento ancora molto sostenuto.
Lo stop prolungato ai collegamenti marittimi ha comportato gravi disagi all'ospedale di Portoferraio: per l'impossibilità da parte dei dipendenti di raggiungere il presidio elbano sono stati cancellati numerosi esami e visite mediche. Problemi anche nelle scuole, per l'assenza del personale pendolare. I vigili del fuoco e le squadre di protezione civile sono stati impegnati durante la notte e la mattina per la caduta di rami, alberi e per cornicioni pericolanti. Un pino e alcuni grossi rami sono caduti sulla carreggiata in via Carducci di prima mattina: i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare la strada. L'intervento si è protratto per oltre tre ore.
I dati. Il vento di ponente, fanno sapere dalla Protezione civile Elba occidentale, ha raggiunto la velocità di 100-120 chilometri sulla costa livornese e grossetana. Il mare è stato molto agitato a nord dell’Elba, con un'altezza dell'onda misurata dalla boa di Gorgona di circa 6 metri. Mare agitato anche a sud dell'Elba con un'altezza dell'onda di circa 3 metri (boa di Giannutri).
L’attenuazione del vento di ieri sera non sancirà, comunque, la fine dell’emergenza. Le previsioni parlano di una tregua e del mare fino alle 10 di oggi. Poi è previsto il ritorno del libeccio che dovrebbe farsi sentire fino alla serata di oggi. Non è finita: sabato tornerà lo scirocco, al quale si sostituirà la pioggia per un periodo piuttosto lungo, che potrebbe durare fino a mercoledì della prossima settimana.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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