Italia
Medici a terra, unità di crisi in ospedale
Visite mediche, esami e operazioni spostate per il mancato arrivo del personale dal continente
PORTOFERRAIO. L’emergenza maltempo che ha fermato i traghetti ha avuto inevitabili ripercussioni anche sull’organizzazione dell’ospedale elbano che da domenica ha istituito un’unità di crisi per far fronte alle assenze del personale medico e infermieristico, bloccato dall’altra parte del canale.
L’unità di crisi si occupa delle problematiche che riguardano l’ospedale in casi di emergenza e decide le scelte migliori per i pazienti. E’ formata da un pool di professionisti locali ed è prevista per garantire l’emergenza urgenza, i servizi assistenziali e la continuità assistenziale.
Le prime difficoltà per l’ospedale elbano si sono presentate già da domenica, quando per il turno di notte non sono potuti arrivare 6 infermieri di cui 4 del reparto di medicina. La situazione è stata risolta facendo montare di turno anticipatamente quelli del lunedì mattina. Ci sono stati però problemi il lunedì. «A quel punto – spiega il direttore dell’ospedale elbano Bruno Graziano – abbiamo attinto alle riserve con attività aggiuntive e straordinari». Martedì pomeriggio le navi si sono fermate di nuovo e non sono arrivati né il radiologo né il medico anestesista.
Anche in questo caso si è deciso di ricorrere al personale locale. Il radiologo che aveva il turno di giorno ha assicurato anche la reperibilità notturna, così’ come l’anestesista, che ha coperto anche il turno di notte oltre a quello diurno. «Questo – spiega ancora Graziano – è stato possibile in quanto l’obbligo di garantire la continuità assistenziale premettete deroghe alla regola dei riposi in presenza di emergenze tali».
Nella mattinata di mercoledì, con il fermo delle navi già dal pomeriggio di martedì, si sono presentati anche i problemi per la specialistica e i servizi ambulatoriali oltre a non far arrivare tre infermieri. Non sono arrivati i due oculisti, di conseguenza è stata chiusa la sala operatoria per le cataratte, non è stato aperto neanche l’ambulatorio di diabetologia, né quello di otorino.
«Tutti i pazienti previsti per la giornata di mercoledì 10 febbraio - chiarisce Graziano – hanno già trovato collocazione a breve». Ieri mattina, inoltre, in previsione del vento forte, è stato effettuato un sopralluogo della parte esterna della struttura ospedaliera per verificare che non ci fossero parti pericolanti, e sono state tolte le transenne di chiusura che si trovavano nel piazzale, quindi esposte al vento. Tutte operazioni fatte di concerto con il direttore generale Asl Maria Teresa De Lauretis che insieme al direttore sanitario fin dalle prime ore della giornata di ieri si è messa in contatto con l’ospedale elbano per verificare come stava affrontando l’emergenza e i disagi legati al maltempo.
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