Sicurezza
La Pila, nessun vettore al posto di Intersky
Alatoscana cercherà di colmare il vuoto intensificando i collegamenti con Pisa e Milano Linate
CAMPO NELL’ELBA. Nessun’altra compagnia aerea, almeno per quest’anno, prenderà il posto di Intersky. L’importante vettore austriaco che collegava la maggiore isola della Toscana con la Svizzera e il sud della Germania ha avviato le procedure di insolvenza alcuni mesi fa. Un brutto colpo allo sviluppo dell’aerostazione della Pila e, di conseguenza, all’industria del turismo che è già al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione.
Tutti i tentativi che erano stati effettuati da Alatoscana (gestisce l’aerostazione di Campo nell’Elba) non hanno sortito l’effetto sperato. Almeno nell’immediato. Bisognerà attendere e pazientare. Ma il gestore dell’aeroporto non intende rinunciare a un’importante fetta di mercato che il vettore austriaco gli avrebbe garantito.
«Il nostro obiettivo – ci tiene a precisare Claudio Boccardo, amministratore unico di Alatoscana – resta quello di ridurre al minimo l’effetto dell’indisponibilità di Intersky».
Quale saranno le contromosse cui accennava l’amministratore? Saranno potenziati, intanto, i voli su scala nazionale. Anche perché si ha la sensazione che il quadro generale sia ancora ‘in fieri’: tutto, cioè, da definire e soprattutto da verificare. Gli scali verso cui si pensa di accrescere i collegamenti riguardano soprattutto l’aeroporto di Pisa e quello di Linate a Milano, che sono gli scali più importanti dove arrivano i turisti da centro-nord Europa, ma anche dall’est europeo.
Rimane ancora da affrontare il discorso sui collegamenti che comunque effettuava Intersky con Svizzera e Germania. L’amministratore unico Boccardo si era recato a Milano allo scopo di aprire un tavolo di trattative e di confronto con altre compagnie che avevano dimostrato un certo interesse con l’Isola d’Elba; ma soprattutto le intenzioni erano quelle di confrontarsi con i referenti dell’hub aeroportuale tedesco di Friedrichshafen che era la base storica di Intersky, non trascurando infine di incontrare i maggiori operatori turistici europei per verificarne l’interesse per la maggiore isola della Toscana. Un lavoro certosino, durato molte settimane, ma che, almeno stando ad oggi, non ha portato gli effetti desiderati. Alatoscana, tuttavia, ha precisato più volte come la crisi di Intersky non interferirà in modo pesante sul movimento aereo della stazione della Pila, che è ben consolidato nel tempo.
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
