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«Alimenti per i bisognosi, ecco come stanno le cose»

CAMPIGLIA. I consiglieri del Movimento 5 stelle tornano sulla vicenda dei pacchi alimentari per gli indigenti la cui distribuzione è stata «momentaneamente sospesa», come afferma l’assessore Alberta...

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CAMPIGLIA. I consiglieri del Movimento 5 stelle tornano sulla vicenda dei pacchi alimentari per gli indigenti la cui distribuzione è stata «momentaneamente sospesa», come afferma l’assessore Alberta Ticciati.

I consiglieri ricordano che prima di presentare la mozione «Banca del cibo» organizzarono una riunione pubblica invitando l'amministrazione comunale. Che non si presentò. «La mozione fu discussa in consiglio comunale e lì ci fu risposto con la retorica de “lo stiamo già facendo”. Apprendemmo - aggiungono - che un'associazione ben nota a Venturina, si stava effettivamente impegnando in un nobile progetto similare. Visto che poco prima l'amministrazione si era impegnata sotto nostra richiesta, alla riorganizzazione contributiva delle associazioni del settore sociale, ci parve ottimale l'implementazione di quel progetto tramite una stretta collaborazione e gestione strutturata tra amministrazione e associazioni. Tanto che, spinti da un sensibile trasporto verso chi è in difficoltà, alcuni di noi in veste di comuni cittadini, senza nessun cappello politico, si sono impegnati a dare supporto di volontariato affinché ne traessero vantaggio molte famiglie. Aiutare chi già se ne stava occupando da anni, ci aveva coinvolto a tal punto che nel tempo siamo riusciti ad avvicinare sempre più persone, anche tramite una sensibilizzazione dei nostri concittadini,quindi i volontari non rappresentano il vero problema».

Un’esperiena che è piaciuta. «Nelle sere in cui abbiamo guardato negli occhi chi chiedeva aiuto,padri e madri di famiglia che avrebbero fatto anche a meno di essere lì,non abbiamo mai visto assessori o consiglieri impegnarsi in prima persona. E' facile - proseguono - incolpare di strumentalizzazione,di becero populismo, superficialità, addirittura di falsità. E' un po' meno facile decidere di oltrepassare la linea di confine che divide una realtà abbastanza agiata da una di disperazione, di richiesta di aiuto e in alcuni casi anche di tristezza per una marcata sensibilità. Ad oggi, però, i fatti ci dicono che il progetto è bloccato e le numerose famiglie che facevano affidamento su quel pacco, che si tinge di un valore intrinseco ben più importante che va al di là dello sfizio,non si possono sfamare di certo con le parole dell'amministrazione “momentaneamente sospeso”,visto che le necessità fisiche vanno oltre le parole. Naturalmente - chiudono i consiglieri - l'assessore competente più volte addita il M5S di allarmismo perché si preoccupa delle condizioni di disagio del nostro Comune, dimenticandosi la vera ragione per cui gli è stato affidato suddetto incarico. Che è quella di risolvere i problemi alla base del disagio. Concludendo, vogliamo invitarla a rivolgersi a noi con toni più pacati, perché il paradosso vuole che in questo Comune, nel mirino ci sia chi denuncia le inefficienze e non chi anche involontariamente le provoca».

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