Il Tirreno

Lo scirocco ferma le navi, restano a terra 300 elbani

di Luca Centini
Lo scirocco ferma le navi, restano a terra 300 elbani

Vento fino a 50 nodi e mare agitato: collegamenti interrotti dal primo pomeriggio Disagi per i tanti bloccati al porto di Piombino: polemica sul bar chiuso dopo le 18

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PORTOFERRAIO. Una giornata da incubo per i collegamenti marittimi. E, soprattutto, per tanti isolani rimasti bloccati sul porto di Piombino in attesa di una nave che li riportasse sull’isola dopo una giornata trascorsa nel continente.

Sono circa 300 gli elbani rimasti fermi alla stazione marittima di Piombino per colpa del maltempo che ha fermato i traghetti per tutto il pomeriggio. Il vento di scirocco - mezzogiorno, con raffiche fino a 50 nodi, e il mare forza 7 hanno comportato la sospensione dei collegamenti marittimi tra l'isola e il continente.

Tra le persone rimaste a terra tanti ragazzi delle squadre di calcio elbane, impegnate nelle partite giocate nei campi della provincia di Livorno. L’ultima nave partita da Piombino è stata quella delle 11,40. Poi il vento teso proveniente dal quadrante meridionale ha convinto i comandanti dei traghetti delle compagnie Moby e Toremar a rinunciare alle partenze. Fin dal primo pomeriggio di ieri le navi sono rimaste bloccate nei porti di Piombino e di Portoferraio. Per non parlare del mezzo veloce e del traghetto da e per Rio Marina, rimasto bloccato per tutta la giornata.

Tanti i disagi per chi nel corso della mattinata aveva deciso di muoversi dall’Elba. Il blocco dei traghetti si è protratto per tutto il pomeriggio tanto che i ragazzi delle squadre di calcio si sono organizzati per tempo e hanno deciso di andare a dormire nelle strutture ricettive di Piombino, su tutte hotel Phalesia e Ariston. Tanti altri elbani sono rimasti fino alla tarda serata bloccati alla stazione marittima. Non sono mancate le proteste quando, intorno alle 18,15, il bar ha chiuso i battenti e tante persone si sono dovute alzare dai tavoli e sono state relegate nell’area davanti alle biglietterie.

Di rado la stazione marittima di Piombino è stata così piena di persone. E non è mancato il malcontento per le carenze di informazioni (gli elbani sono scesi fino in banchina per realizzare che anche le ultime corse della sera erano state cancellate e la prima partenza era stata fissata per le 6 di lunedì), per la chiusura del bar e per i problemi di tipo logistico (dopo al chiusura del bar la gente si è accampata sul pavimento e sulle poltroncine della stazione marittima).

In serata il personale delle compagnie di navigazione Moby e Toremar ha aperto i garage delle navi rimaste sul porto e ha fatto salire i passeggeri rimasti a terra che hanno potuto dormire a bordo. Altri hanno deciso di organizzarsi in un altro modo e hanno cercato alloggio da amici, parenti o nelle strutture ricettive di Piombino. C’è anche chi ha deciso di dormire in auto, perché a bordo del traghetto il vento si faceva sentire troppo. Una giornata da dimenticare per colpa dello scirocco. Tante le proteste da paret dei passeggeri sui social network: nel mirino soprattutto le carenze nel sistema dell’accoglienza, nonostante la buona volontà di Moby che ha messo a disposizione i saloni per far dormire chi è rimasto a terra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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