Il Tirreno

Il quadro d'autore rubato torna ai proprietari dopo vent'anni

Il quadro con i carabinieri e l'erede Marina Lodola
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Il quadro con i carabinieri e l'erede Marina Lodola

Il Gordigiani del 1881 fu rubato in una casa di San Vincenzo da una banda di ladri incastrata dai carabinieri elbani. Lunedì 8 la riconsegna alla famiglia

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PORTOFERRAIO. Ci sono voluti vent'anni, ma alla fine il quadro d'autore rubato è tornato ai legittimi proprietari. Stiamo parlando di un ritratto del maestro Michele Gordigiani, trafugato nel 1996 da una banda di ladri seriali in una casa di San Vincenzo.  Merito dei carabinieri dell'Arma dell'Isola d'Elba che, con l'aiuto dei militari del nucleo tutela del patrimonio culturale e dell'Arma di Piombino, hanno portato a termine un'indagine lunga quanto minuziosa con la quale è stata accertata l'identità e l'appartenenza del dipinto del maestro macchiaiolo, che ha un valore di diverse decine di migliaia di euro.

Dopo circa vent'anni dall'avvenuto furto del quadro la mattina di lunedì 8 i carabinieri elbani hanno riconsegnato il dipinto a Marina Lodola, una delle due figlie del proprietario Mario Lodola, deceduto alcuni anni fa. La cerimonia di riconsegna è avvenuta all'interno della Villa napoleonica dei Mulini a Portoferraio, dove il quadro ("Ritratto di fanciullo con cappello", risalente al 1881) è stato custodito in questi anni, sotto sequestro.

Il quadro del maestro toscano fu rubato tra l'ottobre del '96 e il gennaio del '97 dalla casa estiva del signor Lodola, a San Vincenzo. Il dipinto fu ritrovato solo nel 2001, dopo che i carabinieri elbani arrestarono una banda di ladri seriali, colta in flagranza di reato in un'abitazione in località Picchiaie, a Portoferraio. Nel corso della perquisizione in un capannone a Campiglia Marittima di proprietà di uno dei membri della banda il quadro fu ritrovato dai carabinieri elbani e piombinesi e messo sotto sequestro. L'iniziale irreperibilità del dipinto nella banca dati delle opere rubate, all'epoca solo in fase embrionale, ha reso necessario un paziente lavoro di ricostruzione da parte dei carabinieri, concluso solo nell'ottobre 2015. A quel punto i militari dell'Arma elbana hanno chiesto e ottenuto il dissequestro dell'opera dal tribunale di Livorno e hanno potuto riconsegnare il dipinto agli eredi. "E' stata una grande emeozione ritrovare il quadro che ho sempre visto a casa mia", ha spiegato Marina Lodola. Ora la figlia, arrivata da Modena, deciderà assieme alla sorella che fare del quadro, che potrebbe essere venduto.   

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