Il Tirreno

«Al lavoro per dare risposte alle imprese e ai cittadini»

di Cristiano Lozito
«Al lavoro per dare risposte alle imprese e ai cittadini»

Carla Maestrini e la sfida dell’urbanistica: non siamo solo in attesa di Aferpi, via a nuovi spazi per attività produttive. Sul turismo serve un’ottica comprensoriale

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PIOMBINO. Carla Maestrini è assessore all’urbanistica da poco più di un mese, e oggi porta in consiglio comunale i primi atti con la sua firma: l’approvazione dello schema di convenzione operativa Apea nell’ambito del Piano per gli insediamenti produttivi di Colmata («ma io sono arrivata alla fine – dice Maestrini – il lavoro è tutto degli assessori Marco Chiarei e Stefano Ferrini»), l’adozione del Piano regolatore portuale denominato Polo della cantieristica, dei servizi e delle attività ittiche, dove tra l’altro troveranno posto la darsena pescherecci e il mercato del pesce. E ancora i piani di recupero per l’ormeggio Terre Rosse Cnp (con più servizi per la nautica), e l’ampliamento e trasformazione in albergo della casa vacanze “I Girasoli” (che passerà a una quarantina di posti letto) in località Fabbricciane.

Assessore, si presenta con un pacchetto di interventi piuttosto corposo. Qual è il loro significato complessivo?

«Che stiamo lavorando per dare risposte e che certo occorre migliorare e velocizzare il lavoro, ma gli strumenti urbanistici ci sono».

Eppure dall’esterno la sensazione degli ultimi mesi è stata di un settore dove tutto era fermo.

«Non voglio far polemiche con chi mi ha preceduto, ma sono convinta che la politica debba fare il proprio mestiere e che il resto venga di conseguenza. Inoltre credo molto nel lavoro di squadra tra giunta, sindaco, assessore e ovviamente ufficio tecnico, dove ho trovato disponibilità e grande professionalità».

Qual è più nel dettaglio l’importanza di questi primi provvedimenti?

«Ognuno ha la sua, ma diciamo che si risponde ad esigenze di nuovi spazi per insediamenti produttivi di cui c’era bisogno per quella diversificazione di cui parliamo tanto ma che ha bisogno di atti concreti. Insomma, non siamo solo in attesa di Aferpi, con queste azioni incentiviamo davvero la piccola e media impresa, mentre si riqualifica una porzione di territorio per la nautica e la cantieristica. E in questo ambito ci sono anche azioni “green”, perché ad esempio in Colmata ci saranno spazi verdi e interventi di sistemazione e di messa in sicurezza idrica che daranno benefici a tutta la zona. Io credo sia ora di uscire dalla contrapposizione tra ambiente e lavoro, e sono convinta che la green economy saprà dare molte risposte anche dal punto di vista occupazionale».

E al settore turistico che chiede più flessibilità e risposte più rapide alle esigenze che cambiano, cosa risponde?

«Che a volte la rapidità è legata alla complessità delle norme che non sono solo comunali. Ma certo ci sarà l’impegno a valutare con attenzione ogni singola richiesta. Nel complesso però la risposta deve essere comprensoriale, il turismo è un tema che non può essere più affrontato solo con un’ottica piombinese».

Che farà dell’atto di indirizzo firmato da Martina Pietrelli?

«Quell’atto conteneva principi condivisibili, lo renderemo più puntuale per dare risposte concrete. Io credo che per non perdere tempo la cosa migliore sia procedere con varianti migliorative del regolamento urbanistico».

Può dirmi qualcuno degli obiettivi che si prefigge per quanto riguarda la città ?

«Guardi, non penso a grandi progetti, a volte si possono fare cose importanti anche solo abbattendo dei muri, non solo metaforicamente, citando ad esempio l’impatto che ha avuto l’operazione Orto dei Frati per tutta quella zona. Piombino viene da amministrazioni che bene hanno interpretato il momento di crisi, ora serve un racconto diverso, “buttare giù i muri” è anche un atto di fiducia nel futuro. Penso però a tre grandi questioni: l’area a fianco di Città Futura, da ridisegnare in modo nuovo come porta della città, la riqualificazione della centrale dell’Enel e il trasloco della Coop da via Gori per “l’allungamento” del centro e per la scelta che verrà fatta sul riuso dell’immobile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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