Toscana
Scatta in città il censimento degli alberi ad alto fusto
PORTOFERRAIO. Via libera - finalmente - alla gestione delle aree a verde pubblico, suddivisa in quattro aree della città. Il Comune di Portoferraio ha infatti assegnato in via definitiva la gestione...
PORTOFERRAIO. Via libera - finalmente - alla gestione delle aree a verde pubblico, suddivisa in quattro aree della città. Il Comune di Portoferraio ha infatti assegnato in via definitiva la gestione dei parchi e dei giardini pubblici: un’assegnazione tormentata, dal momento che nel 2015 - per motivi tecnici - il Comune aveva dovuto annullare la procedura di affidamento e particolarmente attesa, viste le condizioni non sempre decorose delle aree pubbliche sia in centro che in periferia. «L’idea è stata quella di dividere in quattro aree di competenza la gestione del verde, in modo da rendere più puntuali le mansioni da svolgere anche grazie a un capitolato preciso», ha spiegato il consigliere comunale con delega al verde pubblico Riccardo Nurra.
Sarà la società D’Alarcon, con sede a Porto Azzurro, a gestire le aree a verde pubblico nelle varie frazioni di Portoferraio, mentre le restanti aree centro storico, periferia-porto e periferia vanno invece alla società Archimede con sede a Scarperia (Firenze).
Il censimento. L’ok ai bandi per il verde pubblico non è l’unica novità attuata dal Comune di Portoferraio. Proprio in queste ore, infatti, il Comune campese ha affidato due incarichi ad alterttanti agronomi professionisti (Alessandra Puccini e Giacomo Cortini). I due agronomi avranno il compito di realizzare, anche grazie al coinvolgimento dei ragazzi dell’Itcg Cerboni, un censimento completo di tutti gli alberi ad alto fusto presenti in città. Cortini si concentrerà sulle piante presenti sulle strade portoferraiesi, partendo dalla zona delle Grotte. Gli alberi saranno numerati e catalogati in base alle diverse condizioni di staticità. Puccini si concentrerà invece sulle piante presenti sui vari parchi e giardini pubblici della città, a partire dalle Ghiaie: «L’idea è avere un quadro completo – ha spiegato il consigliere Riccardo Nurra – in questo modo potremo curare le nostre piante nel modo migliore possibile».
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