Sicurezza
Aferpi, il sindacato spinge per ampliare la “solidarietà”
Domani è attesa la decisione sulla conferma o meno del confronto di giovedì «Intanto deve diminuire il numero dei lavoratori in cassa integrazione»
PIOMBINO. E’ attesa per domani la decisione sull’incontro tra Governo, sindacati e Aferpi, da tempo fissato per giovedì 11 febbraio.
Essendo ormai chiaro che giovedì difficilmente l’azienda potrà portare quanto richiesto, e cioè quanto meno una lettera d’intenti sull’acquisto del forno elettrico, sarà probabilmente il Governo a decidere se tenere ugualmente il confronto – come vorrebbe il management Aferpi – o rimandarlo.
La questione infatti è ormai in mano a Federica Guidi, che in questi giorni incontrerà Issad Rebrab, in un faccia a faccia nel quale il ministro si attende finalmente chiarezza sulla volontà (e sulla reale possibilità) del presidente di Cevital, di avviare gli investimenti per il progetto su Piombino.
I sindacati intanto, riferendosi all’inchiesta del Sole 24 ore sui piani di Cevital per Piombino, sostengono di essere ormai «abituati a interventi, che casualmente escono sempre alla vigilia, di incontri importanti fra Cevital, Mise, istituzioni toscane e sindacati. Ci sorprende semmai il modo in cui il maggior giornale economico italiano, emanazione dell’associazione datoriale del Paese, accoglie gli investitori esteri che scelgono di puntare sull’Italia, scegliendo un approccio scandalistico e gossipparo».
Fim, Fiom e Uilm ritengono dunque «che sia giunto il momento di stringere ancora di più le fila, ciascuno nel proprio ruolo, ma tesi verso l’obbiettivo comune. Dopo anni di rivendicazioni, convegni, manifestazioni e con l’impegno di tutti, è stato siglato un accordo, con il coinvolgimento delle massime autorità Italiane, per un futuro che prevede garanzia, sviluppo occupazionale e sociale nel nostro comprensorio».
Riferendosi all’incontro di giovedì prossimo, per ora in agenda, il sindacato dice di attendersi «conferme da parte di Cevital sui progetti industriali e l’allargamento della solidarietà per consentire l’abbassamento dei lavoratori in cassa integrazione». Obiettivo ritenuto possibile se i laminatoi inizieranno a marciare a pieno regime, in virtù di nuovi accordi in arrivo sui semiprodotti.
«Riconosciamo l’impegno del management – dicono Fim, Fiom e Uilm – pur nella consapevolezza degli evidenti ritardi sul cronoprogramma, e continueremo con le iniziative mirate a ottenere il prolungamento degli ammortizzatori sociali, anche per i lavoratori dell’indotto, perché le cause di tali ritardi non sono imputabili né al sindacato ,né ai lavoratori e non possono essere ancora questi ultimi a pagarne le conseguenze».
Infine un invito all’unità, «in un solo nucleo, con le istituzioni per restituire serenità a un intero territorio. Dopo il prossimo incontro, faremo le assemblee per informare tutti i lavoratori e decidere insieme a loro il percorso da intraprendere». (cloz)
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